Washington, 8 aprile 2026 – Jasveen Sangha, conosciuta come la “regina della ketamina”, è stata condannata a 15 anni di carcere per il suo ruolo nella fornitura della dose letale di ketamina che ha causato la morte di Matthew Perry, celebre attore della serie televisiva Friends. La sentenza è stata emessa oggi a seguito di un patteggiamento, nel quale Sangha ha ammesso di aver collaborato con altri spacciatori per rifornire Perry con decine di fiale della sostanza, inclusa quella fatale che ha provocato la sua overdose nell’ottobre 2023.
Il ruolo di Jasveen Sangha nel traffico di ketamina
Secondo gli atti giudiziari, Sangha gestiva un vasto traffico di droga dalla sua abitazione di North Hollywood. Qui, almeno dal 2019, immagazzinava, confezionava e distribuiva sostanze stupefacenti tra cui ketamina e metanfetamine. In casa sua sono state trovate oltre 80 fiale di ketamina, centinaia di pillole di metanfetamine, cocaina e ansiolitici potenti come lo Xanax, oltre a strumenti da spaccio come bilancia e contanti. Nonostante la morte per overdose di due uomini, tra cui Perry e nel 2019 Cody McLaury, Sangha non ha mai interrotto la sua attività illecita.
I pubblici ministeri hanno sottolineato la sua “fredda insensibilità e il disprezzo per la vita”, denunciando anche un suo scarso rimorso, evidenziato da comunicazioni registrate in carcere dove discuteva dell’ottenimento di diritti editoriali legati al caso.
La rete di spaccio e la morte di Matthew Perry
L’indagine federale ha ricostruito una complessa rete di spaccio che ha portato Perry a ottenere la ketamina fuori dai canali medici tradizionali. Un medico, Mark Chavez, è stato condannato a otto mesi di arresti domiciliari e tre anni di libertà vigilata per aver fornito la sostanza a un altro medico, che a sua volta la consegnava all’attore. Sangha, tramite un mediatore, ha venduto diverse fiale di ketamina, inclusa quella che ha causato la morte di Perry, avvenuta a 54 anni nella sua casa di Los Angeles.
Il nome di Perry è tristemente legato a una lunga battaglia contro dipendenze da alcol e droghe, che ha segnato la sua vita e carriera, culminando in un’overdose da ketamina. La condanna di Jasveen Sangha rappresenta un passo importante nella giustizia per la morte dell’attore.
