Napoli, 20 febbraio 2026 – È scomparsa oggi a Napoli Angela Luce, icona indiscussa della cultura, del cinema e della canzone napoletana. Nota come la ‘voce di Napoli’, Angela Luce aveva 87 anni ed è stata una figura poliedrica che ha saputo incarnare l’anima più autentica della città partenopea con eleganza e passione, calcando i palcoscenici di tutto il mondo.
L’eredità artistica di Angela Luce
Originaria di Napoli, Angela Luce, all’anagrafe Angela Savino, ha iniziato la sua carriera musicale a soli quattordici anni. Nel suo lungo percorso artistico ha collaborato con maestri del calibro di Eduardo De Filippo, che considerava il suo maestro, e ha lavorato con grandi attori come Totò, Marcello Mastroianni, Vittorio Gassman e Nino Manfredi. La sua interpretazione di “Bammenella” di Raffaele Viviani è entrata nella storia della canzone napoletana, mentre nel 1975 si classificò terza al Festival di Sanremo con il brano “Ipocrisia”.
Angela Luce è stata anche premiata con il David di Donatello nel 1995 per il film L’amore molesto di Mario Martone e lo scorso anno ha ricevuto un premio alla carriera in Senato. La sua carriera comprende circa ottanta film, tra cui collaborazioni con registi come Luchino Visconti e Pier Paolo Pasolini. L’attrice e cantante si è distinta anche come regina delle sceneggiate napoletane, lavorando spesso con Mario Merola.
Le celebrazioni e il cordoglio della città
Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, e l’Amministrazione comunale hanno espresso il loro “più profondo e sentito cordoglio” per la perdita di questa grande artista, definendola un pilastro dell’identità culturale napoletana. Per permettere alla cittadinanza di rendere l’ultimo omaggio, è stata allestita la camera ardente domani, 21 febbraio, dalle 8.45 alle 12.00 presso la Sala dei Baroni al Maschio Angioino. I funerali si terranno alle 12.30 nella Chiesa di San Ferdinando, nota come la Chiesa degli Artisti, in Piazza Trieste e Trento.
Inoltre, la senatrice Valeria Valente ha sottolineato come la scomparsa di Angela Luce, proprio dopo la tragedia dell’incendio al teatro Sannazaro, rappresenti un duro colpo per la cultura della città, auspicando una rapida ricostruzione del teatro in suo nome.
Angela Luce lascia un vuoto profondo nel cuore di Napoli, ma anche un’eredità culturale che continuerà a risuonare nelle generazioni future.






