Milano, 8 febbraio 2026 – Si è svolta presso l’Anteo Palazzo del Cinema di Milano l’anteprima di Tienimi Presente, il film d’esordio alla regia di Alberto Palmiero, giovane talento aversano classe 1997. La pellicola, prodotta da Kavac Film e Rai Cinema, esplora con delicatezza e autenticità il confine labile tra vita e cinema, raccontando la crisi esistenziale di un aspirante regista che, dopo anni di studi e tentativi a Roma, torna nella sua città natale per ritrovare sé stesso.
Il racconto di un giovane cineasta tra disillusione e rinascita

Tienimi Presente narra la storia di un giovane cineasta interpretato dallo stesso Palmiero, che dopo essersi visto costretto a lavorare come comparsa sul set della miniserie televisiva Portobello, diretta da Marco Bellocchio e in uscita a fine febbraio 2026, affronta un viaggio intimo di riscoperta personale. Il film affronta temi attuali come la disillusione generazionale e il senso dell’arte, offrendo uno sguardo lucido e personale sul percorso di chi si confronta con le difficoltà del mondo cinematografico contemporaneo.
In occasione dell’evento milanese, il maestro Marco Bellocchio ha commentato con entusiasmo la presenza del giovane regista sul set: “Noi stavamo girando e lui si era inserito come comparsa. È questo lo spirito del film, la sua originalità”. Bellocchio ha inoltre riconosciuto in Palmiero un riflesso del suo stesso percorso: “Anche io guardavo a mia volta i grandi che mi precedevano. C’è un’analogia perché lui ha iniziato subito a fare il suo primo film e anch’io. Lui ha fatto il Centro Sperimentale come me. Ma sono tempi imparagonabili”.
Bellocchio e l’ammirazione tardiva per Fellini
Durante l’anteprima è emerso anche un personale ricordo di Bellocchio sul grande regista Federico Fellini, figura iconica del cinema italiano: “Non era il mio preferito, all’epoca cercavo un certo realismo. Ho compreso il suo genio solo più tardi, ma l’ammirazione per lui è immensa”. Questo riconoscimento testimonia la complessità e la profondità del rapporto tra generazioni di cineasti, così come il rispetto che lega i maestri alle nuove promesse del cinema.
Alberto Palmiero, che ha frequentato il prestigioso Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma ed è già noto per i suoi cortometraggi apprezzati in vari festival, ha dichiarato in un’intervista rilasciata in occasione della 20ª edizione della Festa del Cinema di Roma, che realizzare un’opera prima oggi significa “assumersi la responsabilità di offrire uno sguardo personale sul mondo” e trasformare la propria visione in una voce collettiva, soprattutto in una società segnata da incertezza e perdita di speranza.
Il regista ha spiegato come il film sia nato da una scelta coraggiosa di raccontare una vicenda personale ancora vissuta in prima persona, trasformandola in un processo terapeutico e un atto di autenticità: “Ho scelto di raccontare la mia storia personale come fulcro del mio debutto registico perché era ciò che conoscevo meglio e che sentivo più urgente”.
Con una durata di 80 minuti e un cast che include, oltre a Palmiero, attori come Francesco Di Grazia, Gaia Nugnes, Elena Fattore e Carlo Palmiero, Tienimi Presente si presenta come una delle opere prime più significative del cinema italiano emergente del 2026, pronto a confrontarsi con un pubblico attento e sensibile alle nuove voci della settima arte.
Fonte: Nicoletta Totaro - Cinema, Marco Bellocchio: "Fellini? Solo più tardi ho capito il suo genio"




