Firenze, 30 gennaio 2026 – Si è spento a 98 anni Giovanni Pelù, padre di Piero Pelù, figura iconica del rock italiano e cofondatore dei Litfiba. Il cantautore toscano ha annunciato la triste notizia sui social network con un messaggio carico di affetto: “Ciao papà, è stata una gioia immensa condividere questa parte di viaggio con te e tutta la tribù. Sarò sempre orgoglioso di essere tuo figlio“. Un ricordo intimo e sincero che racconta il profondo legame tra i due.
Un legame familiare segnato dalla storia e dalla musica
Nato a Firenze nel 1962, Piero Pelù ha sempre condiviso con il pubblico dettagli della sua vita privata e delle sue radici familiari, fortemente legate alla provincia di Massa-Carrara. Giovanni Pelù, originario di quella terra, era un radiologo e ha convissuto per anni con la malattia dell’Alzheimer, ma non ha mai smesso di sorprendere il figlio con momenti di lucidità e ironia. Il rapporto tra Piero e il padre, nonostante qualche difficoltà iniziale dovuta alle scelte ribelli e artistiche del cantante, è sempre stato saldo e carico di rispetto reciproco.
Nel suo libro autobiografico “Spacca l’infinito” (Giunti Editore, 2025), Piero Pelù racconta anche della storia familiare legata a Massa, città ricca di contraddizioni e di memorie storiche. Il nonno Pietro e il prozio Paolo, quest’ultimo ricordato come martire della rivoluzione fascista, sono figure che hanno segnato la famiglia Pelù, intrecciando vicende personali con la storia italiana del Novecento.
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La carriera di Piero Pelù: dal punk al rock italiano
Dagli esordi nei Mugnìons alla fondazione dei Litfiba nel 1980, Piero Pelù ha saputo imporsi come uno dei frontman più carismatici e innovativi della scena musicale italiana. Il gruppo ha contribuito in modo decisivo a definire il rock italiano cantato in italiano, con album fondamentali come Desaparecido, 17 re e la celebre Tetralogia degli elementi (El Diablo, Terremoto, Spirito, Mondi sommersi). Dopo aver lasciato temporaneamente la band nel 1999, Pelù ha intrapreso una carriera solista ricca di collaborazioni e successi, mantenendo sempre fede all’impegno sociale e politico che ha caratterizzato la sua musica.
Nel corso degli anni, Piero è stato protagonista di eventi importanti come il Live 8 di Roma nel 2005 e ha pubblicato numerosi album e raccolte, confermandosi una voce influente e autentica nel panorama musicale italiano contemporaneo.
Il legame con Massa e le radici apuane
Nonostante la fama internazionale, Pelù ha sempre mantenuto un forte legame con le sue origini. La famiglia Pelù è storicamente radicata a Massa, con aneddoti e memorie che il cantante ha spesso condiviso, rivelando una dimensione più intima e personale della sua vita. La città ha visto Piero come spettatore di concerti e protagonista di eventi improvvisati, come quel celebre fuori programma del 2001 in piazza Aranci, quando intonò “Toro loco” con la Bandabardò, suscitando l’entusiasmo del pubblico locale.
Questa eredità culturale e familiare rappresenta un tassello importante nel racconto di un artista che ha saputo unire musica, impegno e radici familiari in un percorso unico e appassionante.
