Lorenzo Fragola non è più il ragazzino timido che incantava il pubblico di X Factor con la sua chitarra. Oggi è un uomo che ha attraversato le vette delle classifiche e i deserti della depressione, imparando che la fragilità non è un limite, ma una condizione umana da accogliere. In una profonda conversazione all’One More Time Podcast di Luca Casadei, l’artista catanese ha ripercorso le tappe di una vita segnata da accelerazioni improvvise e brusche frenate, svelando i lati più oscuri di un successo arrivato troppo presto e di una famiglia complessa che lo ha forgiato nel dolore e nell’amore.
L’infanzia di Lorenzo Fragola, tra “Falchi” e regole ferree
Nato a Catania nel 1995, Lorenzo cresce in una famiglia divisa: i genitori si separano quando lui ha solo tre anni. Se la madre Rossella rappresenta l’amore affettuoso ma ansioso, il padre Davide, ispettore dei “Falchi” della polizia, incarna il rigore assoluto. “Mio padre era il braccio armato, uno di quelli che in moto non capivi se fosse un poliziotto o un delinquente”, racconta Fragola, ricordando un’educazione basata sulla lealtà ma anche sulla durezza fisica e psicologica.
Il periodo del liceo a casa del padre è stato il più difficile: Lorenzo e suo fratello venivano trattati come “ospiti”, impossibilitati persino a entrare in alcune stanze della casa, chiuse a chiave per evitare disordine. L’episodio più traumatico risale ai 16 anni, quando il padre lo punì duramente con una cinghia dopo un atto di ribellione. “Chiuse la porta a chiave e abbassò le serrande per non far sentire i vicini… psicologicamente era devastante”, confessa l’artista.
Il successo: una “malattia” travolgente
Il trionfo a X Factor e la partecipazione lampo a Sanremo (solo due settimane dopo la finale del talent) hanno trasformato la sua vita in un film. Tuttavia, Lorenzo non si è mai sentito all’altezza: “Il successo è una delle più grandi malattie che ci siano… ti travolge e non te lo godi”. Nonostante i fan, i dischi d’oro e le cene offerte per due anni, Fragola soffriva di una profonda sindrome dell’impostore, convinto che tutto fosse dovuto al caso o alla fortuna.
A Milano, la solitudine è diventata insopportabile. Per difendersi da un mondo di cui non si fidava, Lorenzo si è circondato di “Yes Man” e ha scelto come manager un amico di famiglia, una decisione che, pur partendo da buone intenzioni, ha frenato la sua crescita professionale.
Curiosità e retroscena: la bugia ai giudici e il piano B
Tra le pieghe del racconto emergono dettagli inediti e curiosi che mostrano un lato ribelle e a tratti ironico dell’artista:
- La “falsa” nonna inglese: Al primo provino ufficiale di X Factor, per giustificare la sua naturalezza nel cantare in inglese, Lorenzo inventò sul momento che i suoi nonni fossero inglesi.
- La sfida al padre poliziotto: Una volta ottenuto il potere economico, per dimostrare la sua indipendenza, Lorenzo fumò una canna davanti a suo padre, ribaltando i rapporti di forza che lo avevano tenuto in soggezione per anni.
- Il cameriere a Londra: Nel momento più buio del 2019, quando pensava che la sua carriera fosse finita, il suo “Piano B” era trasferirsi a Londra per fare il cameriere e ricominciare da zero.
- Incendi domestici: Da bambino, insieme al fratello, Lorenzo ha confessato di aver “incendiato due volte casa” a causa della loro irrequietezza.
La rinascita di Lorenzo Fragola
Dopo anni di attacchi di panico e isolamento a Catania, Lorenzo ha ritrovato la luce grazie a nuovi incontri e a un ritorno al passato. Fondamentale è stato il sodalizio con il collega Mameli, che gli ha restituito la fiducia nella musica per il puro piacere di crearla.
Ma la sorpresa più grande riguarda la sua vita privata: Lorenzo è tornato insieme a Federica, il suo primo amore del liceo, la stessa ragazza che lo accompagnò ai provini dieci anni fa. Dopo essersi persi per un decennio, si sono ritrovati a una cena di classe e non si sono più lasciati. Oggi Lorenzo Fragola vive un periodo di pace: non cerca più la “cresta dell’onda”, ma uno spazio umano dove essere semplicemente se stesso.






