Di fronte a Joe Rogan, l’uomo che ha ridefinito il concetto di dolore per intrattenimento appare insolitamente riflessivo, ma non per questo meno temerario. Johnny Knoxville, il leggendario volto di Jackass, si è messo a nudo in una lunga intervista, ripercorrendo una carriera costruita su ossa rotte, incontri ravvicinati con tori furiosi e una determinazione nata dalla pura necessità.

L’origine di un mito nato dalla disperazione
La genesi di quella che sarebbe diventata una pietra miliare della cultura pop non è stata una scelta artistica, ma una questione di sopravvivenza. Johnny Knoxville ha raccontato come tutto sia iniziato quando la sua allora fidanzata rimase incinta: “Dovevo mantenere mia figlia e dovevo inventarmi qualcosa in fretta. La necessità è la madre dell’invenzione”.
Da lì, l’idea folle: testare equipaggiamento di autodifesa su se stesso per la rivista Big Brother. Knoxville ha ricordato con ironia il suo primo vero “stunt” estremo, quando si sparò al petto con una pistola calibro .38 indossando il giubbotto antiproiettile più economico che potesse permettersi. “Sembrava un film snuff… i miei amici erano terrorizzati, ma per me era tutto normale”, ha spiegato, aggiungendo che quello fu il primo passo verso il baratro dorato di Jackass.
Il prezzo del dolore: 16 concussioni e un’emorragia cerebrale
Tuttavia, decenni di acrobazie hanno lasciato segni profondi. Durante la conversazione, Johnny Knoxville ha ammesso di aver subito circa 16 concussioni nel corso della sua vita. L’incidente più grave è avvenuto durante le riprese di Jackass Forever, quando un toro lo ha travolto, causandogli un’emorragia cerebrale, una costola rotta e un polso fratturato.
“Non posso più fare stunt che comportino concussioni. L’ultimo è stato davvero brutto, sono rimasto ‘offline’ per un po’”, ha confessato Knoxville a Rogan. Questo trauma ha portato con sé un periodo oscuro di depressione e ansia catastrofica: “Mi sentivo come se fossi in fondo a un pozzo guardando verso l’alto. La mia mente creativa si era rivoltata contro di me”. Solo grazie a un lungo percorso di cure e farmaci, l’attore è riuscito a ritrovare se stesso.
Il futuro: Un nuovo film e la sfida di Fear Factor
Nonostante i problemi fisici, tra cui due dischi erniati e una schiena “distrutta”, lo spirito di Johnny Knoxville rimane indomito. L’attore ha sorpreso i fan annunciando che lui e il regista Jeff Tremaine stanno pianificando un nuovo capitolo della saga: “Abbiamo appena annunciato che ne faremo un altro… inizieremo a filmare a fine febbraio”.
Knoxville ha anche discusso della sua esperienza come conduttore di Fear Factor, rivelando che inizialmente era sobrio, ma che in seguito ha iniziato a usare edibili per rendere le giornate di riprese più divertenti. Ha ammesso di essere diventato una sorta di “coach motivazionale” per i concorrenti terrorizzati da serpenti e altezze, spingendoli a superare i propri limiti.
Dalle origini umili ispirate dal padre, un uomo che organizzava finte sparatorie per puro divertimento, alla fama mondiale, Johnny Knoxville resta un paradosso vivente: un padre premuroso che non ha paura di rompersi un braccio per una buona inquadratura. Come ha sintetizzato lui stesso con un sorriso: “Capisco l’ironia di quello che faccio. Se non avessi trovato Jackass, non so cosa farei oggi”.






