Parigi, 17 gennaio 2026 – Oggi Jim Carrey, nato il 17 gennaio 1962 a Newmarket, Canada, festeggia il suo 64° compleanno. Attore, comico e cabarettista di fama mondiale, naturalizzato statunitense, Carrey ha costruito una carriera eclettica, spaziando dalla commedia al dramma con risultati sorprendenti. Negli ultimi anni ha ridotto la sua presenza al cinema per dedicarsi a progetti più selezionati, mantenendo comunque un profilo di rilievo grazie a interpretazioni capaci di fondere umorismo e profondità emotiva.
L’ascesa di Jim Carrey: icona della comicità anni Novanta
Il 1994 rappresenta l’anno della consacrazione per Carrey, con l’uscita di tre film cult che hanno definito il suo stile unico e inconfondibile. Nel febbraio di quell’anno esce Ace Ventura – L’acchiappanimali, in cui interpreta un detective di animali smarriti caratterizzato da un’irresistibile energia fisica e smorfie esagerate. Sebbene la critica inizialmente fosse tiepida, il film incassò oltre 100 milioni di dollari e divenne un classico della commedia anni Novanta.

Nello stesso anno, Carrey si conferma con The Mask, ispirato a un fumetto e diretto da Chuck Russell. L’attore riesce a esprimere in modo esplosivo la follia del personaggio Stanley Ipkiss, ricevendo la sua prima nomination ai Golden Globe come miglior attore comico. Sempre nel 1994, la commedia demenziale Scemo & più scemo, diretta dai fratelli Farrelly, vede Carrey protagonista insieme a Jeff Daniels, ottenendo un enorme successo di pubblico con incassi mondiali di quasi 247 milioni di dollari. Questi film hanno reso Carrey un volto iconico della comicità americana, capace di combinare slapstick e umorismo surreale.
Evoluzione artistica: dal comico al drammatico
Dopo aver dominato la scena comica, Carrey compie una svolta significativa con film come The Truman Show (1998), diretto da Peter Weir. Qui interpreta Truman Burbank, un uomo inconsapevole di vivere in un reality show a cielo aperto. La sua performance, che gli vale un Golden Globe come miglior attore protagonista, rivela una profondità drammatica inedita, dimostrando che dietro al talento comico si cela un interprete capace di emozionare anche nei ruoli seri. Nonostante la mancanza di una candidatura agli Oscar, il film è considerato uno dei momenti più alti della sua carriera.
L’anno successivo Carrey si cimenta nel biopic Man on the Moon (1999), diretto da Miloš Forman, interpretando il controverso comico Andy Kaufman. Per calarsi nel personaggio, Carrey si immerge completamente nella parte, tanto da vivere sul set come Kaufman stesso, come testimonia il documentario Jim & Andy uscito nel 2017. La performance gli vale un secondo Golden Globe, anche se il film non ottiene lo stesso successo al botteghino.
Nel 2004, Carrey affronta un’altra sfida interpretativa con Se mi lasci ti cancello (Eternal Sunshine of the Spotless Mind), diretto da Michel Gondry e scritto da Charlie Kaufman. Il film esplora con originalità e intensità emotiva la memoria e il dolore di una separazione amorosa. Carrey qui abbandona le maschere comiche per un ruolo di grande fragilità, affiancato da Kate Winslet e un cast di supporto eccellente. Questa pellicola ha segnato uno dei passi più significativi nella carriera dell’attore, confermando la sua versatilità e sensibilità artistica.
Riconoscimenti e ultimi progetti
L’assegnazione, nel febbraio 2026, di un Premio César alla carriera sottolinea il prestigio raggiunto da Jim Carrey nel panorama cinematografico internazionale. Questo riconoscimento, conferito dall’Académie des arts et techniques du cinéma, rappresenta uno dei più importanti premi cinematografici in Francia, dedicato a celebrare artisti che hanno contribuito in modo rilevante all’arte e alla tecnica del cinema.
Dopo un periodo di minore attività cinematografica negli anni Dieci, con apparizioni in film meno rilevanti, Carrey è tornato alla ribalta con la serie televisiva Kidding – Il fantastico mondo di Mr. Pickles (2018-2020), diretta da Michel Gondry. La serie, che affronta temi di crisi esistenziale e dolore personale, ha messo in luce un Jim Carrey maturo, capace di interpretazioni intense e delicate, ricevendo apprezzamenti dalla critica e una settima nomination ai Golden Globe.
Oggi, a 64 anni, Jim Carrey continua a essere una figura di riferimento nel cinema mondiale, un artista capace di passare con naturalezza dalla comicità più sfrenata a ruoli drammatici di grande intensità, confermando il suo status di icona culturale e punto di riferimento per le nuove generazioni di attori.






