Un segreto rimasto nascosto per anni e venuto alla luce quasi per caso, tra le pieghe di un procedimento legale. A oltre quattro anni dalla scomparsa di Raffaella Carrà, una delle figure più iconiche della televisione e della musica italiana, emergono nuovi dettagli sulla sua eredità personale e artistica; secondo quanto rivelato in esclusiva dal Corriere della Sera, l’artista avrebbe avuto un figlio adottivo finora mai reso pubblico: Gian Luca Pelloni Bulzoni, oggi indicato come unico erede legittimo del patrimonio e dei diritti legati all’immagine e alle opere della celebre showgirl.
La rivelazione nata del figlio di Raffaella Carrà
La notizia sarebbe emersa nel corso di un contenzioso giudiziario avviato presso il Tribunale di Roma. Al centro della disputa c’è il musical teatrale “Ballo ballo”, spettacolo ispirato alle canzoni e alla carriera della Carrà e successivo al film omonimo uscito nel 2020.
Secondo quanto riportato, Gian Luca Pelloni Bulzoni avrebbe presentato un’istanza chiedendo l’inibitoria della realizzazione, distribuzione e rappresentazione dello spettacolo in qualsiasi forma, sostenendo che l’opera fosse stata portata in scena senza il suo consenso. La richiesta è stata avanzata proprio in qualità di erede dell’artista, condizione che gli attribuirebbe il controllo sui diritti legati al nome, alla voce, all’immagine e alle opere creative della cantante e conduttrice.
Il giudice Laura Centofanti, tuttavia, non ha concesso l’inibitoria richiesta. La decisione è stata motivata dal fatto che le 36 rappresentazioni teatrali previste del musical si erano già svolte e non erano programmate ulteriori repliche. Per eventuali richieste di risarcimento danni, l’erede potrà comunque proseguire l’azione legale in sede di giudizio di merito.
Chi è Gian Luca Pelloni Bulzoni
Nato a Ferrara nel 1964 ma residente da anni a Roma, Gian Luca Pelloni Bulzoni è una figura da tempo legata professionalmente e personalmente a Raffaella Carrà. Per anni è stato infatti il suo segretario personale e manager, oltre a essere considerato una delle persone più fidate della star.
Oggi dirige la società Arcoiris Edizioni Musicali, di cui è titolare, realtà impegnata nella gestione e valorizzazione di cataloghi musicali. Proprio questo ruolo lo colloca al centro della tutela del patrimonio artistico della Carrà, fatto di canzoni, programmi televisivi e diritti d’immagine che continuano ad avere grande rilevanza culturale e commerciale.
Dalle carte giudiziarie emergerebbe inoltre che l’artista lo avrebbe adottato formalmente, rendendolo di fatto il suo unico erede diretto. Raffaella Carrà, scomparsa il 5 luglio 2021 all’età di 78 anni, non aveva infatti figli biologici.
Restano comunque nella sfera familiare due nipoti, Matteo e Federica Pelloni, figli del fratello dell’artista – morto prematuramente a 56 anni – ai quali la Carrà era molto legata. Non è escluso che eventuali accordi patrimoniali o familiari siano stati stabiliti quando la showgirl era ancora in vita, nel segno dell’affetto che la legava alla sua famiglia.
La vicenda, emersa solo ora, aggiunge così un nuovo capitolo alla storia privata di una delle artiste italiane più amate di sempre, dimostrando come anche dopo la sua scomparsa il nome di Raffaella Carrà continui a suscitare interesse, curiosità e dibattito.
