Roma, 9 gennaio 2026 – Giorgia apre il nuovo anno musicale con il lancio del singolo “Corpi Celesti”, disponibile in rotazione radiofonica a partire da oggi. Il brano, scritto da Federica Abbate, Cripo e Raige e prodotto da Cripo insieme a Enrico Brun, è un invito al coraggio quotidiano, un’esortazione ad ampliare la percezione della vita attraverso un atto di fiducia reciproca che unisce le persone.
Un nuovo singolo per un 2026 ricco di attese
“Corpi Celesti” è estratto dall’album “G”, l’ultimo lavoro discografico di Giorgia, che ha già raggiunto la vetta delle classifiche FIMI/Niq sia nella classifica album che in quella dedicata a CD, vinili e musicassette. L’uscita del singolo segna un’ulteriore tappa nel successo di un 2025 che ha visto Giorgia protagonista assoluta, con il brano “La cura per me” certificato Doppio Platino e stabile per 12 settimane ai vertici delle classifiche di vendita, oltre a contare oltre 160 milioni di stream globali. Il videoclip della canzone si è piazzato al secondo posto tra i video più visti su Vevo nel 2025.
Il trionfo di Giorgia nel panorama musicale italiano e internazionale
L’artista romana ha confermato la sua posizione di rilievo nel panorama musicale italiano e internazionale: è stata infatti l’unica donna nella Top 30 degli artisti italiani più ascoltati al mondo durante la prima metà del 2025. Anche la presenza radiofonica è stata eccezionale, con tutti e tre i singoli estratti dall’album “G” entrati nella Top 100 annuale di Earone. Tra questi spicca “Golpe”, che ha raggiunto il primo posto nella classifica airplay radio generale di Earone, segnando il più alto debutto radiofonico dell’anno per un’artista femminile.
Dopo il tour “Come Saprei Live”, che ha registrato sold out in tutte le tappe nei più suggestivi teatri italiani, Giorgia si prepara a tornare sui palchi dei palasport con un tour di 18 date, a partire dal 13 marzo 2026 da Torino. Lo spettacolo sarà un viaggio musicale di oltre due ore, dove i nuovi brani si intrecceranno con i grandi successi della sua carriera, per emozionare e coinvolgere il pubblico dall’inizio alla fine.






