Torino, 1 febbraio 2026 – Arriva nelle sale cinematografiche italiane “D’istruzione pubblica”, il nuovo documentario di Federico Greco e Mirko Melchiorre, che denuncia il progressivo smantellamento dell’istruzione pubblica. Il film sarà proiettato a partire da lunedì 2 febbraio e, con uno sguardo critico e approfondito, racconta le difficoltà e le contraddizioni di un sistema scolastico in crisi. Dalla precarietà dei docenti alle strutture fatiscenti, passando per le nuove norme pedagogiche e la digitalizzazione forzata, il documentario mette in luce un fenomeno che coinvolge tutta la società.
Un’inchiesta sul declino della scuola pubblica

Il film si inserisce nella trilogia sul neoliberismo iniziata con “PIIGS” (2017) e proseguita con “C’era una volta in Italia – Giacarta sta arrivando” (2022), sempre a firma di Greco e Melchiorre. Federico Greco, regista romano con una lunga esperienza nel cinema documentaristico e autore di numerosi lavori di rilievo, spiega che il progetto non si limita a denunciare i tagli economici, ma indaga la mercificazione del sapere e la “aziendalizzazione” della cultura. “Dal 1980 in poi – sottolinea Greco – l’industria transnazionale ha influenzato le politiche scolastiche, trasformando la scuola in una fabbrica di lavoratori acritici e privi di pensiero critico, esattamente l’opposto di ciò che dovrebbe essere”. Il film segue due classi di una scuola torinese che rappresenta una “rara isola felice” in questo scenario complesso, evidenziando come austerità e riforme abbiano reso difficile per docenti e presidi concentrarsi sulla didattica.
La voce della scuola: il ruolo di Lorenzo Varaldo
Al centro del documentario c’è la figura di Lorenzo Varaldo, dirigente scolastico dell’Istituto Sibilla Aleramo di Torino, che preferisce essere chiamato “direttore didattico” o “preside”. La sua scelta riflette una precisa visione critica: Varaldo combatte da oltre quarant’anni contro la “aziendalizzazione” della scuola pubblica. Nel film, vengono ricostruite le radici storiche di questo processo, dalle influenze statunitensi di fine Ottocento alle riforme italiane degli anni ’90 come quelle di Bassanini e Berlinguer. Le voci di docenti, filosofi ed esperti italiani e internazionali confermano come la scuola sia stata progressivamente trasformata in un mercato di “offerte formative”, con insegnanti sempre più precari e studenti meno preparati.
Gli studi OCSE citati nel documentario evidenziano un calo significativo del rendimento medio degli studenti in matematica e lettura, pari a circa mezzo anno scolastico in lettura e tre quarti in matematica. Questa situazione mette in discussione i principi costituzionali del diritto allo studio e il compito dello Stato di rimuovere ostacoli economici e sociali.
La pellicola, prodotta da StudioZabalik e Antropica con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte, si avvale della collaborazione di AAMOD e include la canzone “Another brick in the wall” per concessione di Roger Waters, eseguita dai Pink’s One.
Federico Greco, laureato in cinema presso l’Università “La Sapienza” di Roma e attivo da oltre trent’anni nel settore, continua con questa opera la sua riflessione sui danni del neoliberismo, proponendo una documentazione rigorosa e impegnata che invita a riflettere sul futuro della scuola pubblica italiana.
Fonte: Fabrizio Rostelli - "D'istruzione pubblica", il film che denuncia lo smantellamento della scuola pubblica






