Roma, 23 marzo 2026 – Aurelio De Laurentiis, noto produttore cinematografico e presidente del Napoli, torna a esprimere con forza il suo pensiero sul settore audiovisivo italiano e sui finanziamenti pubblici, in occasione della presentazione di Scuola di seduzione, la nuova commedia di Carlo Verdone, disponibile su Paramount+ dall’1 aprile.
De Laurentiis attacca la gestione dei fondi pubblici nel cinema
Durante l’evento, De Laurentiis non ha risparmiato critiche al ministro della Cultura Alessandro Giuli, sottolineando la difficoltà della gestione del budget di 650 milioni di euro destinato al cinema italiano: “Quando hai a disposizione una cifra così importante e non sai suddividerla per competenze differenziate, è meglio non fare il ministro“. Il produttore, erede della storica famiglia De Laurentiis e figura di riferimento nel cinema e nel calcio italiano, ha evidenziato come spesso i fondi pubblici vengano mal utilizzati: “Il cinema italiano ha spesso derubato i soldi pubblici senza una chiara logica. Perché non si coinvolgono davvero le dieci persone che sanno come funziona questa industria?“.
Secondo De Laurentiis, una riforma dei criteri di assegnazione dei finanziamenti, ad esempio legando il 50% dei fondi alla frequentazione delle sale cinematografiche e al gradimento del pubblico, potrebbe stimolare una reale imprenditorialità nel settore: “Altrimenti si diventa solo ‘prenditori’ e non imprenditori“.
De Laurentiis ha anche invitato il ministro Giuli a un confronto diretto: “Perché non viene a spiegare come intende far crescere il mondo dell’audiovisivo? Qui serve rispetto per l’imprenditoria, non finanziare film di ‘macellai’ portati sullo schermo“.
“Scuola di seduzione”, il ritorno di Carlo Verdone alla regia
Il film, prodotto da Aurelio e Luigi De Laurentiis, segna il ritorno alla regia di Carlo Verdone dopo il successo della serie TV Vita da Carlo. La commedia racconta la storia di sei personaggi alle prese con insicurezze e fragilità affettive, che si affidano a una love coach per rimettere ordine nelle loro vite sentimentali. Nel cast figurano, oltre a Verdone, attori come Karla Sofía Gascón Ruiz, Lino Guanciale, Vittoria Puccini e Beatrice Arnera, tra gli altri.
Carlo Verdone, attore e regista romano, è una delle figure più amate del cinema italiano, noto per la sua capacità di mescolare comicità e riflessione sociale, con una carriera che abbraccia oltre quattro decenni e un recente successo con la serie Vita da Carlo, che ha ottenuto diversi rinnovi.
Il ministro Alessandro Giuli e le sfide della Cultura
Alessandro Giuli, entrato in carica a settembre 2024 come ministro della Cultura nel governo Meloni, è un giornalista con un passato politico complesso, noto per la sua presidenza alla Fondazione MAXXI di Roma. Sotto la sua guida, il ministero ha annunciato recentemente l’acquisto del teatro Sannazaro di Napoli, distrutto da un incendio a febbraio, con l’obiettivo di avviare subito i lavori di ricostruzione e garantire la continuità della programmazione artistica.
Giuli ha più volte sottolineato la sua volontà di rafforzare il rapporto tra istituzioni e mondo culturale, ma resta sotto osservazione per la gestione dei fondi e le strategie di sviluppo dell’industria culturale italiana. La critica di De Laurentiis fa emergere le tensioni tra il produttore e il ministero, che riflettono un dibattito più ampio sulle politiche di sostegno al cinema italiano.




