Sanremo, 13 febbraio 2026 – Con l’avvicinarsi della 76ª edizione del Festival di Sanremo, il conduttore e direttore artistico Carlo Conti ha voluto fare chiarezza sulle polemiche che hanno accompagnato le scelte artistiche e sul suo ruolo di guida nella storica manifestazione musicale. Dopo l’ufficializzazione del cast, che vede protagonisti nomi di spicco come Laura Pausini, Fedez & Masini, Ermal Meta e Patty Pravo, Conti ha confermato la sua totale autonomia nelle decisioni creative e organizzative del Festival, sottolineando l’assenza di interferenze esterne, inclusi i governi.
Carlo Conti, autonomia creativa e gestione del Festival
Intervistato da RTL 102.5, Carlo Conti ha affermato con fermezza: “Noi direttori artistici abbiamo assoluta carta bianca: nessuno si permette di interferire, di dirmi chi prendere o meno. Non è successo né prima con altri governi né con questo. Siamo professionisti e lavoriamo con autonomia“. Il riferimento alla controversa scelta di Pucci come partecipante, poi ritiratosi, è stato definito dallo stesso Conti una decisione del tutto autonoma, basata sui meriti del comico nel teatro e nella televisione, in particolare per i successi all’Arena di Verona e a Zelig.
Il conduttore ha inoltre minimizzato l’episodio della foto goliardica di Pucci, definendolo un fuori programma che spera non distragga dall’essenza del Festival: “Spero che all’inizio del Festival si torni a parlare solo di musica, dei cantanti, delle canzoni, delle serate con leggerezza, come deve essere“.
Verso il futuro: un addio programmato?
Dopo quattro edizioni come direttore artistico, il prossimo Festival, dal 24 al 28 febbraio 2026, rappresenta per Conti la quinta e ultima esperienza in questa veste: “È il numero perfetto per smettere. Negli ultimi dodici anni la direzione artistica l’abbiamo fatta in tre. Ora si può anche cambiare: nuove idee nuova linfa“. L’ex disc jockey e storico volto Rai ha ribadito l’importanza di rinnovare la kermesse, pur riconoscendo il valore del lavoro svolto insieme al suo team di autori.
Un percorso artistico e professionale di lunga data
Carlo Conti, nato a Firenze nel 1961, vanta una carriera quarantennale che lo ha visto protagonista nella radio e nella televisione italiana. Dalle prime esperienze come disc jockey nelle radio fiorentine degli anni Settanta, alla conduzione di programmi musicali come Hit Parade, fino ai successi teatrali con Giorgio Panariello e Leonardo Pieraccioni, Conti ha costruito una solida reputazione come autore e presentatore.
Nel corso degli anni Novanta e Duemila ha consolidato la sua posizione con la conduzione di eventi di grande rilievo quali Miss Italia, i David di Donatello, e soprattutto il Festival di Sanremo, che ha diretto artisticamente in più occasioni, conquistando il pubblico con la sua professionalità e il suo stile sobrio e coinvolgente.
Carlo Conti è noto anche per la sua naturale abbronzatura, tema scherzosamente affrontato in un’intervista recente in cui ha chiarito di preferire il sole naturale alla lampada abbronzante, mantenendo un’immagine fresca e genuina che lo contraddistingue da sempre.
La città di Sanremo, con i suoi 53 mila abitanti, continua a essere il cuore pulsante della musica italiana grazie a eventi come il Festival, che ogni anno richiama l’attenzione nazionale e internazionale. Il clima mite e la suggestiva cornice della Riviera dei Fiori fanno da scenario ideale a questa manifestazione che rappresenta un appuntamento imperdibile per gli appassionati di musica e spettacolo.






