Miami, 20 gennaio 2026 – In una recente intervista al podcast “The Joe Rogan Experience”, Ben Affleck e Matt Damon, due icone di Hollywood e vincitori dell’Oscar, hanno affrontato il tema controverso della cancel culture, esprimendo critiche nei confronti delle sue conseguenze spesso definitive e senza possibilità di redenzione. Il duo, attualmente impegnato nella promozione del loro nuovo film, The Rip, disponibile su Netflix, ha riflettuto sulle dinamiche sociali che accompagnano la cultura della cancellazione.

La critica di Affleck e Damon alla cancel culture
Durante la conversazione, Matt Damon ha sottolineato come le persone che vengono “cancellate” pubblicamente spesso non abbiano la possibilità di riscattarsi. “Scommetto che alcuni di loro avrebbero preferito scontare una pena in carcere e poi poter dire ‘Ho pagato il mio debito, possiamo andare avanti?’“, ha detto Damon. Ha aggiunto che la stigmatizzazione pubblica è perpetua e che l’errore diventa una condanna a vita, un peso che “ti segue fino alla tomba”.
Ben Affleck ha concordato, evidenziando che gli esseri umani hanno “istinti oscuri e disturbanti per isolare gli altri” e che spesso provano una sorta di piacere nel vedere qualcuno finire nei guai, come se questo li facesse sentire più al sicuro, poiché non sono loro al centro della critica. “Togliere ogni possibilità di perdono è una cosa davvero sbagliata, perché rende impossibile ammettere un errore e andare avanti“, ha sottolineato Affleck, aggiungendo che nessuno vorrebbe essere definito dalla peggiore azione compiuta nella propria vita.
La lunga collaborazione e l’amicizia di una vita
La loro collaborazione artistica affonda le radici nell’infanzia, quando entrambi crescevano nel Massachusetts e partecipavano a spettacoli teatrali locali. Il successo arrivò con la scrittura e la recitazione in Good Will Hunting (1997), che valse ai due il premio Oscar per la migliore sceneggiatura originale. Dopo una lunga pausa durata quasi vent’anni, che Damon ha spiegato con il desiderio di evitare di essere etichettati come una squadra fissa, i due sono tornati a lavorare insieme con film come The Last Duel (2021) e ora con The Rip.
Damon ha raccontato come la visione di un documentario sui Beatles, che mostrava il loro ultimo concerto insieme, lo abbia commosso e motivato a riunirsi con Affleck, con la volontà di “andare fino in fondo insieme“.
Il nuovo progetto: The Rip
The Rip è un thriller criminale basato su una storia vera, in cui un gruppo di agenti di polizia di Miami scopre milioni di dollari, mettendo in discussione la fiducia reciproca tra colleghi. Il film rappresenta l’ultima collaborazione tra Affleck e Damon, i quali hanno saputo coniugare la loro lunga amicizia con una profonda intesa artistica.
In questo contesto, le loro riflessioni sulla cancel culture emergono come un invito a considerare la complessità umana oltre agli errori commessi, sottolineando l’importanza del perdono e della possibilità di redenzione in una società sempre più polarizzata e giudicante.






