Roma, 6 febbraio 2026 – La recente decisione di Carlo Conti, storico conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo, di affiancare Andrea Pucci come co-conduttore della 76ª edizione ha suscitato un acceso dibattito sui social network. Il nome del cabarettista milanese, noto per il suo stile comico caratterizzato da battute su costume e società, ma anche per le sue opinioni politiche di destra dichiarate con orgoglio, è al centro di un vero e proprio polverone mediatico.
La polemica social
La notizia ufficiale, confermata da Carlo Conti tramite un video sui social, ha scatenato molte reazioni negative. Numerosi utenti hanno espresso il loro dissenso, criticando la scelta di un comico che, a loro giudizio, rappresenta una figura divisiva. Tra le accuse principali, spiccano quelle di presunti atteggiamenti fascisti, razzisti e omofobi, nonché di bodyshaming, riferimenti che si collegano a vecchie battute di Pucci, come quella infelice rivolta nel 2022 all’influencer Tommaso Zorzi. La giornalista Selvaggia Lucarelli è stata tra le prime a criticare apertamente la scelta, sottolineando le contraddizioni di un festival che, secondo lei, avrebbe dovuto rappresentare inclusione e rispetto.

Dal canto suo, Carlo Conti, conduttore esperto e volto storico della televisione italiana, continua a difendere la sua direzione artistica, puntando su un festival equilibrato e ricco di contenuti musicali di qualità. L’evento, in programma dal 24 al 28 febbraio, si svolgerà in un momento particolare, subito dopo le Olimpiadi invernali, e si preannuncia una sfida per gli ascolti televisivi.
Andrea Pucci: una carriera e una pausa salutare
Andrea Pucci, nato a Milano nel 1965, ha costruito la sua carriera partendo dai piccoli palchi lombardi fino ad affermarsi nel cabaret televisivo, soprattutto con la partecipazione a programmi come Colorado e La sai l’ultima?. Negli ultimi anni, però, il comico ha dovuto affrontare un’importante battuta d’arresto a causa di un intervento al cuore subito nell’aprile 2025, che lo ha costretto a prendersi una pausa dalle scene. In un messaggio pubblico ha annunciato il suo ritorno più forte di prima, ringraziando i fan per il sostegno durante il periodo di convalescenza.
Nonostante le critiche, Pucci rappresenta un caso unico: è infatti l’unico comico di destra ad aver raggiunto una posizione di rilievo nel panorama televisivo italiano, dichiarando senza remore la sua appartenenza politica anche quando ciò risultava meno conveniente.
L’attesa è ora tutta per la prima serata di giovedì 26 febbraio, quando Andrea Pucci salirà sul palco dell’Ariston accanto a Carlo Conti, in un Festival che promette di essere tra i più discussi degli ultimi anni.

