Londra, 10 ottobre 2025 – Si è spento all’età di 82 anni John Lodge, storico bassista e voce dei leggendari The Moody Blues, gruppo britannico che ha segnato un’epoca nel panorama del rock progressivo e psichedelico. La notizia è stata diffusa con un comunicato ufficiale della famiglia, che ha parlato di una scomparsa “improvvisa e inaspettata”.
John Lodge e il contributo ai Moody Blues
Nato a Birmingham nel 1945, John Lodge si unì ai Moody Blues nel 1966, entrando in una formazione che avrebbe presto rivoluzionato la scena musicale con un sound unico, contraddistinto dall’uso del mellotron e da melodie ricche e coinvolgenti. Lodge è stato non solo il bassista ma anche un cantante e compositore chiave della band, contribuendo con la sua voce falsetto e la sua presenza scenica a creare il marchio sonoro inconfondibile del gruppo.
Tra i brani più celebri a cui ha partecipato figura il capolavoro del 1967 Nights in White Satin, un brano che ha attraversato i decenni e che è stato utilizzato in numerose colonne sonore cinematografiche. Altri pezzi indimenticabili includono Question (1970), singolo di grande successo che affronta temi sociali come la guerra e l’odio, e Isn’t Life Strange?, tutti caratterizzati da arrangiamenti raffinati e testi profondi.
Durante la sua lunga carriera, Lodge è stato autore di molte canzoni classiche della band come Candle of Life e Ride My See-Saw, nonché coautore di numerosi successi con il chitarrista Justin Hayward. Il gruppo ha venduto oltre 70 milioni di dischi in tutto il mondo e nel 2018 è stato inserito nella Rock and Roll Hall of Fame.
Una carriera eclettica e riconoscimenti
Oltre alla sua attività con i Moody Blues, John Lodge ha pubblicato anche album da solista, fra cui Natural Avenue (1977) e 10,000 Light Years Ago (2015), dimostrando un’ampia varietà stilistica e un talento che ha saputo evolversi nel tempo. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi premi, tra cui l’Ivor Novello Award per il contributo straordinario alla musica, e ha partecipato a importanti tournée fino agli ultimi anni.
John Lodge lascia un’eredità musicale straordinaria, con una voce e un basso che hanno definito il sound di una delle band più influenti della storia del rock progressivo, contribuendo a consolidare il successo e la longevità dei Moody Blues sul palcoscenico internazionale.






