Milano, 27 gennaio 2026 – Se la pasta è un pilastro irrinunciabile della cucina italiana, gli spaghetti ne rappresentano senza dubbio la forma più iconica, la più amata. Lunghi, sottili e lisci, sono simbolo del Made in Italy nel mondo. Ma quelli che troviamo sugli scaffali del supermercato sono davvero tutti uguali? A rispondere a questa domanda è Altroconsumo, che ha messo alla prova alcuni dei marchi più diffusi con analisi di laboratorio, test di assaggio e una valutazione del rapporto qualità-prezzo.
Il test di Altroconsumo: sicurezza, gusto e prezzi sotto la lente
L’associazione dei consumatori ha analizzato 20 marche di spaghetti, includendo sia nomi storici sia prodotti della grande distribuzione. I risultati mostrano un miglioramento generale della qualità, soprattutto sul fronte della sicurezza alimentare: la presenza di micotossine è in calo, mentre pesticidi, glifosato e impurità risultano quasi del tutto assenti.
I prezzi si confermano generalmente accessibili, mentre dal punto di vista sensoriale i risultati sono positivi: metà dei prodotti ha ottenuto valutazioni molto buone all’assaggio, gli altri si collocano comunque su un livello considerato accettabile. Tutti i campioni rispettano le indicazioni sul peso netto, non contengono sfarinati di grano tenero e presentano un contenuto proteico elevato.

La classifica dei migliori spaghetti: i prodotti promossi
In cima alla classifica troviamo “Alce Nero Spaghettoni”, che ottengono il punteggio più alto (82/100) grazie a ottimi risultati di laboratorio e a un assaggio particolarmente apprezzato. Lo stesso punteggio va a “La Molisana Spaghetti n.15”, con prestazioni eccellenti a un prezzo più contenuto. Completa il podio “Grano Armando lo spaghetto trafilato al bronzo” con 80/100.
Da segnalare anche un prodotto della grande distribuzione, “Esselunga Spaghetti n.3”, che si distingue per il buon equilibrio tra qualità e prezzo.
La classifica completa di Altroconsumo:
Alce Nero Spaghettoni – 82/100
La Molisana n.15 – 82/100
Grano Armando lo spaghetto trafilato al bronzo – 80/100
Granoro dedicato spaghetti ristoranti n. 180 – 79/100
Liguori n. 3 pasta di Gragnano IGP – 79/100
Barilla al bronzo – 78/100
Garofalo n. 9 pasta di Gragnano IGP – 78/100
Voiello spaghetti n. 104 – 77/100
Le Stagioni d’Italia spaghetti senatore Cappelli – 77/100
Felicetti n. 105 – 73/100
Coop n. 4 – 71/100
Esselunga n. 3 – 71/100
Divella spaghetti ristorante n. 8 – 71/100
De Cecco spaghetti n. 12 – 68/100
Combino (Lidl) spaghetti grano 100% italiano – 68/100
Barilla spaghetti n. 5 – 61/100
Rummo spaghetti n. 3 – 61/100
Conad n. 5 – 61/100
Selex n. 3 – 57/100
Tre Mulini (Eurospin) spaghetti – 56/100
Altroconsumo segnala infine che la micotossina DON, tra le più diffuse nei prodotti a base di grano, si è quasi dimezzata, passando da 59 a 32 µg/kg. Solo tre prodotti presentano valori superiori ai criteri più severi del test, pur restando nei limiti di legge. Il glifosato è stato rilevato in un solo caso e in quantità molto basse.
Un quadro complessivo che racconta di un formato di pasta sempre più sicuro, buono e accessibile, ma non tutte uguali.






