Roma, 20 marzo 2026 – Si è spento all’età di 78 anni Alain Brillet, fisico francese e figura di riferimento nella ricerca sulle onde gravitazionali, noto soprattutto per essere stato uno dei padri fondatori dell’interferometro Virgo, l’osservatorio gravitazionale europeo situato a Cascina, Pisa. La notizia è stata diffusa dall’Osservatorio Europeo Gravitazionale (EGO).
Il ruolo fondamentale di Alain Brillet nella nascita di Virgo
Alain Brillet, nato il 30 marzo 1947 a Saint-Germain-en-Laye, in Francia, si era laureato nel 1970 in Ingegneria presso l’École supérieure de physique et de chimie industrielles (ESPCI) e aveva conseguito il dottorato presso il CNRS. Negli anni ’80 iniziò a sviluppare il progetto di un interferometro per la rilevazione delle onde gravitazionali e nel 1985 incontrò a Roma l’italiano Adalberto Giazotto, con il quale condivise una visione pionieristica. Brillet era esperto di laser e contribuì alla realizzazione di un laser adatto al rilevatore, mentre Giazotto si occupò del super-attenuatore per isolare gli specchi dalle vibrazioni sismiche.
Nel 1989 presentarono una proposta congiunta all’INFN e al CNRS, approvata nel 1994, che diede il via alla costruzione di Virgo, inaugurato nel 2003. Brillet diresse il consorzio durante la progettazione e la costruzione, guidando un’impresa tecnologica innovativa e complessa che ha posto le basi per la nascita dell’astronomia gravitazionale.
Il riconoscimento della comunità scientifica e il lascito
Gianluca Gemme, portavoce di Virgo, e Nelson Christensen, direttore del CNRS, hanno sottolineato l’importanza della visione e della leadership di Brillet per la realizzazione del rivelatore e della collaborazione Virgo. Per Massimo Carpinelli, direttore di EGO, senza il lavoro di Brillet l’osservatorio e la collaborazione non sarebbero esistiti nella forma attuale.
Marco Pallavicini, presidente del Council di EGO e componente dell’esecutivo INFN, ha ricordato Brillet come un pioniere insieme a Giazotto, grazie ai quali l’Europa può vantare un interferometro avanzato per lo studio delle onde gravitazionali. Il loro lavoro ha permesso di aprire una nuova finestra sull’universo, confermando l’intuizione di Albert Einstein sulle increspature del tessuto spazio-temporale.
Dopo la costruzione di Virgo, Brillet ha proseguito le sue ricerche sui laser presso l’Observatoire de la Côte d’Azur, continuando a contribuire allo sviluppo della fisica sperimentale. La sua scomparsa lascia un’eredità scientifica di grande rilievo che ha segnato profondamente la fisica contemporanea.






