Milano, 27 gennaio 2026 – L’Orologio dell’Apocalisse si avvicina sempre più alla mezzanotte, simbolo della catastrofe globale imminente. Il Bulletin of the Atomic Scientists, fondato nel 1945 da un gruppo di scienziati tra cui Albert Einstein, ha annunciato che le lancette sono state spostate da 89 a 85 secondi dalla mezzanotte, il livello più pericoloso mai registrato nella storia dell’orologio metaforico.
L’Orologio dell’Apocalisse: storia e significato
L’Orologio dell’Apocalisse è un simbolo creato nel 1947 dagli scienziati del Bulletin of the Atomic Scientists dell’Università di Chicago per rappresentare la minaccia di una fine del mondo provocata dall’uomo. Originariamente l’orologio misurava esclusivamente il rischio legato a una guerra nucleare, ma dal 2007 è stato ampliato per includere anche altri pericoli globali come il cambiamento climatico, le minacce biologiche e le nuove tecnologie, tra cui l’intelligenza artificiale.
Alla sua creazione, durante la guerra fredda, l’orologio segnava sette minuti prima della mezzanotte. Da allora, le lancette si sono avvicinate o allontanate in base agli eventi internazionali e ai progressi scientifici e tecnologici. La massima lontananza dalla mezzanotte fu raggiunta nel 1991, con 17 minuti di distanza, mentre oggi siamo ai livelli più critici mai registrati.
L’attualità: crescono i rischi globali
Nel 2025 l’orologio segnava 89 secondi dalla mezzanotte, mentre nel 2026 si è ulteriormente avvicinato, a soli 85 secondi dalla catastrofe globale. Questo spostamento riflette l’aumento delle tensioni geopolitiche, il continuo rischio di conflitti nucleari e l’inaffrontato problema del cambiamento climatico, insieme alle emergenti minacce poste dalle tecnologie avanzate e dai rischi biologici. Il Comitato per la scienza e la sicurezza del Bulletin sottolinea come queste tendenze preoccupanti non abbiano subito inversioni, portando l’umanità a un punto di pericolo senza precedenti.
L’Orologio dell’Apocalisse rimane così un monito globale, un simbolo che invita la comunità internazionale a intensificare gli sforzi per ridurre i rischi esistenziali, rafforzare il controllo sugli armamenti e affrontare con urgenza le sfide ambientali e tecnologiche che minacciano la sopravvivenza stessa del pianeta.
