Roma, 11 aprile 2026 – La missione Artemis II, primo volo umano oltre l’orbita terrestre bassa dopo il Programma Apollo, si è conclusa con successo, segnando un traguardo significativo anche per lo spazio europeo. Il ruolo fondamentale svolto dal Modulo di Servizio Europeo (ESM), costruito sotto la guida dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), è stato sottolineato dal Direttore Generale dell’ESA, Josef Aschbacher.
Il ruolo cruciale del Modulo di Servizio Europeo
Il Modulo di Servizio Europeo ha accompagnato la navicella Orion e il suo equipaggio durante i dieci giorni della missione, fornendo aria, acqua potabile e energia elettrica attraverso i suoi quattro pannelli solari. Ha inoltre garantito il controllo termico necessario per affrontare l’ambiente ostile dello spazio profondo e ha fornito la propulsione che ha permesso a Orion di percorrere oltre un milione di chilometri, compiendo un sorvolo ravvicinato della Luna e il ritorno verso la Terra.
Basato sulla tecnologia dei veicoli automatici ATV, il modulo è stato realizzato grazie alla collaborazione di 20 aziende provenienti da 13 paesi europei, con Airbus Defence and Space come contraente principale. Tra le aziende italiane coinvolte figurano Leonardo, Thales Alenia Space, Telespazio e Irca-Zoppas. Le operazioni di controllo missione sono state gestite congiuntamente dal centro ESA ESTEC nei Paesi Bassi, dal Johnson Space Center della NASA a Houston e dal Centro Astronautico Europeo dell’ESA in Germania.
Artemis II: un successo europeo e internazionale
“Il Modulo di Servizio Europeo ha dato una potente dimostrazione della capacità dell’Europa di fornire elementi critici per ambiziose missioni di esplorazione internazionale”, ha dichiarato Josef Aschbacher. Il direttore generale ha espresso un sentito ringraziamento alle aziende europee che hanno contribuito al progetto, evidenziando come questo risultato sia frutto di anni di stretta cooperazione e di eccellenza ingegneristica tra ESA e industria europea.
Il lancio di Artemis II è avvenuto il 2 aprile 2026 dal Kennedy Space Center in Florida con il razzo Space Launch System (SLS). L’equipaggio, composto dagli astronauti Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen, ha superato il record di distanza dalla Terra stabilito da Apollo 13, raggiungendo circa 406.771 chilometri. La missione si è conclusa con l’ammaraggio sicuro della navicella Orion nell’Oceano Pacifico il 10 aprile alle ore 17:07 ora locale.
Con il completamento di Artemis II, l’Europa conferma il proprio ruolo strategico nell’esplorazione spaziale, consolidando la propria presenza nel ritorno umano alla Luna e nelle future missioni verso Marte.





