Torino, 7 maggio 2026 – In un incontro con studenti organizzato da Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), l’astronauta italiano Luca Parmitano ha sottolineato l’importanza strategica e culturale del momento attuale per l’Europa e l’Italia nel settore spaziale, invitando a un maggiore investimento su astronave e astronauti europei.
Per Parmitano è il momento giusto per investire nell’astronomia europea
Parmitano ha evidenziato come la crisi attuale nei rapporti tra NASA ed ESA possa rappresentare un’opportunità politica per rafforzare l’autonomia europea nello spazio. «È il momento buono per cercare di ottenere la volontà politica di investire su un progetto che porterà gli astronauti europei a volare su un’astronave europea», ha dichiarato. Pur riconoscendo che il programma Gateway è attualmente sospeso, ha precisato che l’ESA dispone ancora di elementi indispensabili per l’esplorazione lunare. L’obiettivo, ha aggiunto, è recuperare e reinserire questi elementi in un nuovo contesto, riaffermando la leadership europea in questa nuova corsa allo spazio.
Un accesso indipendente allo spazio è fondamentale
L’astronauta ha ricordato come già cinque anni fa l’Agenzia Spaziale Europea abbia espresso la volontà di mantenere un accesso indipendente allo spazio. Parmitano ha spiegato che se l’Europa diventasse solo cliente di aziende private, rischierebbe di perdere valori fondamentali quali la collaborazione, la cooperazione, la scienza e la tecnologia aperte a tutti. «I nostri valori europei non possono essere portati sul tavolo se non abbiamo un accesso indipendente allo spazio», ha sottolineato.
Parmitano: “Spero che un astronauta italiano possa presto camminare sulla Luna”
Luca Parmitano ha espresso la speranza che un astronauta italiano possa presto camminare sulla Luna. «Più che immaginabile, direi auspicabile», ha affermato, spiegando che l’Italia è già protagonista nel programma Artemis, in particolare con la costruzione del modulo europeo di servizio (ESM) indispensabile per la navicella Orion, attualmente l’unica in grado di portare esseri umani sulla Luna.
Inoltre, ha ricordato il ruolo cruciale dell’Italia nella realizzazione del modulo abitativo Mph (Multiple Purpose Habitat), che sarà fondamentale per l’esplorazione sostenuta e sostenibile della superficie lunare. «Questo modulo permetterà agli astronauti di avere un luogo dove potersi riparare, togliere lo scafandro, conservare derrate alimentari e condurre esperimenti», ha spiegato Parmitano, sottolineando come l’Italia sia al centro delle conversazioni legate all’esplorazione lunare di superficie.
Il futuro dell’esplorazione spaziale europea
L’astronauta ha parlato anche del suo desiderio di contribuire al progetto Artemis, sottolineando che al momento non c’è alcun volo garantito per gli astronauti italiani, ma è pronto e motivato a dare il proprio contributo. Parmitano ha condiviso l’emozione di aver provato lo scafandro che sarà utilizzato per l’allunaggio, che verrà testato durante Artemis III nel 2027, definendo l’esperienza «molto naturale e positiva».
Ha inoltre raccontato di aver incontrato l’equipaggio di Artemis II, in volo attorno alla Luna, e ha espresso un sentimento di sana invidia per il loro ruolo in questa impresa unica.
Tuttavia, Parmitano ha anche voluto sottolineare le difficoltà che la geopolitica attuale può causare ai programmi spaziali, affermando: «Bisogna essere realisti, la geopolitica influisce anche sulla scienza e sulla tecnologia, quando gli interessi si sovrappongono». Nonostante ciò, l’astronauta ha espresso ottimismo, confidando che il programma Artemis possa superare confini e ideologie.
L’importanza della Luna per risorse e sostenibilità
Parmitano ha rimarcato l’importanza di tornare a volare sulla Luna, soprattutto in un momento in cui si riconosce la scarsità delle risorse terrestri, come le terre rare. Ha evidenziato che «mentre sulla Terra le risorse sono limitate e fonte di contenzioso, nello spazio esistono risorse infinite». Per questo, ha concluso, l’umanità deve guardare oltre il pianeta Terra per proteggere e preservare l’ambiente per le future generazioni.




