Roma, 16 febbraio 2026 – La Stazione Spaziale Internazionale (ISS) torna a ospitare un equipaggio completo di sette membri con l’arrivo della missione SpaceX Crew-12, che ha portato a bordo quattro nuovi astronauti tra cui la comandante statunitense Jessica Meir, il pilota Jack Hathaway, la francese Sophie Adenot dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e il cosmonauta russo Andrey Fedyaev. La navicella Crew Dragon Freedom è attraccata alla ISS nella giornata di San Valentino, a circa 34 ore dal decollo dal Kennedy Space Center in Florida.
Ritorno alla piena operatività della Stazione Spaziale Internazionale
Con l’arrivo della Crew-12, la stazione spaziale torna a operare con il massimo equipaggio consentito, ovvero sette astronauti, consentendo così il pieno svolgimento delle attività scientifiche e operative. La ISS, che da novembre 2025 era rimasta con un equipaggio ridotto a causa dell’uscita anticipata della missione Crew-11 dovuta a un problema medico, potrà ora riprendere le passeggiate spaziali e gli esperimenti interrotti. Attualmente la stazione orbita a circa 400 km dalla Terra, completando circa 15,5 orbite quotidiane a una velocità media di 29.000 km/h.
Jessica Meir, alla sua seconda missione di lunga durata, si è detta entusiasta e pronta a iniziare i lavori a bordo, sottolineando l’importanza di questa nuova fase per la stazione. Meir, biologa marina e astronauta della NASA, ha accumulato oltre 204 giorni nello spazio e ha già partecipato a numerose attività extraveicolari.
Missione Epsilon e ricerca scientifica europea
Con l’arrivo di Sophie Adenot prende il via la missione europea denominata Epsilon, che prevede la realizzazione di 36 esperimenti scientifici. Questi si concentreranno su aree quali la fisiologia umana, la ricerca sul clima e dimostrazioni tecnologiche avanzate, contribuendo alla vasta gamma di studi condotti in ambiente di microgravità. La ISS, operativa continuativamente dal 2000, rappresenta un laboratorio unico per la ricerca e lo sviluppo tecnologico, gestito da un consorzio internazionale che include NASA, ESA, Roscosmos, JAXA e CSA.
L’equipaggio della Crew-12 rimarrà a bordo per circa sei-otto mesi, durante i quali supporterà non solo le attività scientifiche ma anche le operazioni di mantenimento della complessa infrastruttura orbitante, che ha una massa di oltre 419 tonnellate e un volume abitabile di 388 metri cubi.

