Milano, 24 marzo 2026 – La NASA ha annunciato la sospensione del progetto per la realizzazione della stazione spaziale Gateway in orbita lunare, allineandosi a una nuova strategia di esplorazione che privilegia la costruzione di infrastrutture sulla superficie della Luna per garantire una presenza umana duratura. La decisione è stata comunicata nel corso dell’evento “Ignition”, dedicato all’illustrazione delle iniziative volte a implementare la Politica Spaziale Nazionale degli Stati Uniti.
La nuova strategia lunare della NASA
Secondo la nota ufficiale dell’agenzia spaziale statunitense, il progetto Gateway sarà sospeso nella sua forma attuale per concentrare risorse e sforzi su infrastrutture che permettano operazioni di superficie sostenute. Nonostante le difficoltà tecniche incontrate con alcune apparecchiature, la NASA ha confermato l’intenzione di riutilizzare le attrezzature idonee e di avvalersi del supporto dei partner internazionali impegnati nel programma.
La strategia delineata prevede un approccio graduale alla costruzione di una base lunare articolata in tre fasi. La prima fase, focalizzata su costruzione, test e apprendimento, prevede un incremento delle attività robotiche sulla superficie lunare con l’invio di rover, strumenti scientifici e dimostratori tecnologici. Sono infatti pianificati fino a 30 atterraggi robotici a partire dal 2027, con l’obiettivo di velocizzare la consegna di scienza e tecnologia.
Fasi successive e ruolo dell’Agenzia Spaziale Italiana
Nella seconda fase, la NASA punterà alla realizzazione delle prime strutture semi-abitabili e all’istituzione di una logistica regolare che supporti le attività umane. Infine, nella terza fase, sarà fornita l’infrastruttura più pesante necessaria a garantire una presenza umana continua sulla Luna. Tra queste strutture sono inclusi gli Habitat Multiuso progettati dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), che avranno un ruolo chiave nel supporto alle attività degli astronauti.
Questa riprogrammazione segna un cambio di passo rispetto alla precedente visione focalizzata sull’orbita lunare, spostando l’attenzione verso un insediamento permanente e operativo direttamente sulla superficie del nostro satellite naturale. La NASA intende così accelerare il ritorno umano sulla Luna entro il 2028, ponendo le basi per future esplorazioni di più lunga durata, in linea con gli obiettivi di leadership spaziale americana.






