Roma, 4 febbraio 2026 – Un investimento di 3,5 milioni di euro mira a rafforzare l’industria italiana dello spazio attraverso l’implementazione di tecnologie innovative per la produzione autonoma di banchi ottici per l’Osservazione della Terra. Il progetto, promosso dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), ha affidato l’incarico all’azienda emiliana Bercella, con il supporto del gruppo industriale Leonardo, per sviluppare competenze e materiali all’avanguardia attualmente non presenti nel panorama nazionale.
Spazio, due fasi per l’autonomia tecnologica italiana
Il programma inerente lo spazio, si articola in due fasi distinte. Nella prima, Bercella si concentrerà sulla qualificazione di materiali, processi e capacità produttive per allinearsi agli standard internazionali, un passaggio cruciale per superare la necessità di importare componenti ottici dall’estero. La seconda fase sarà invece dedicata alla sperimentazione di nuovi materiali e soluzioni più performanti, efficienti e sostenibili, con l’obiettivo di posizionare l’Italia come protagonista nell’innovazione spaziale.
Roberto Formaro, direttore della Direzione Ingegneria e Tecnologie dell’ASI, sottolinea come il progetto rientri nella roadmap ottica dell’Agenzia, finalizzata a potenziare le capacità nazionali in un settore strategico come l’Osservazione della Terra: «Mettere a disposizione l’esperienza pregressa nella realizzazione di sistemi ottici – spiega – ci permette di contribuire allo sviluppo di tecnologie strategiche per il Paese, accelerando la crescita di una filiera industriale autonoma e competitiva».
L’impegno industriale e la visione di Bercella
Massimo Bercella, amministratore delegato dell’azienda selezionata, evidenzia l’importanza di questa iniziativa per l’autonomia industriale italiana nel settore: «Portare in Italia una tecnologia oggi assente significa consolidare una filiera competitiva e sostenibile nel lungo termine». Il progetto si inserisce in un quadro più ampio di investimenti e collaborazioni che vedono l’Italia protagonista nel settore spaziale, come dimostrano i recenti accordi tra Avio e l’Agenzia Spaziale Europea per lo sviluppo di motori eco-sostenibili destinati ai lanciatori europei.
L’ASI, con un budget previsto di oltre 2,6 miliardi di euro per il 2025 e un organico di circa 468 dipendenti, continua così a rafforzare il ruolo dell’Italia nella space economy internazionale, puntando su innovazione, ricerca e sviluppo di tecnologie strategiche per il futuro dell’esplorazione spaziale e dell’osservazione del nostro pianeta.






