Roma, 2 marzo 2026 – Marzo si apre con un evento astronomico di grande fascino: un’eclissi totale di Luna che però non sarà visibile dall’Italia. Il fenomeno si verificherà il 3 marzo, quando la Terra si interpone tra il Sole e il nostro satellite naturale, proiettando un’ombra rossastra sulla Luna.
L’eclissi totale di Luna del 3 marzo
L’eclissi totale di Luna inizierà alle ore 12:04 e si concluderà alle 13:02 ora italiana, un orario che rende impossibile l’osservazione dall’Italia, dato che la Luna sarà sotto l’orizzonte. Saranno invece privilegiati gli osservatori situati sulla costa Ovest del Nord America, oltre che in Australia, Nuova Zelanda e Asia orientale, dove il fenomeno sarà completamente visibile.
Le eclissi lunari si verificano quando il Sole, la Terra e la Luna si allineano perfettamente, consentendo all’ombra del nostro pianeta di oscurare il satellite. Durante la totalità, la Luna assume una colorazione rosso intenso, dovuta alla rifrazione della luce solare nell’atmosfera terrestre, fenomeno che gli appassionati chiamano “Luna di sangue”.
Eventi astronomici di marzo: Maratona di Messier e pianeti visibili
Oltre all’eclissi lunare, marzo offre un altro appuntamento imperdibile per gli astrofili: la Maratona di Messier, in programma nelle notti del 14 e 15 marzo. L’obiettivo è osservare in una sola notte tutti i 110 corpi celesti catalogati dall’astronomo francese Charles Messier nel XVIII secolo, tra cui galassie, nebulose e ammassi stellari.
Nel cielo serale del mese, la stella più luminosa sarà Venere, che sarà visibile sempre più a lungo sull’orizzonte occidentale. Nelle stesse ore si potranno ancora osservare Giove e Saturno, con quest’ultimo protagonista di una suggestiva congiunzione con Venere prevista per l’8 marzo. Al mattino, invece, sarà possibile scorgere Marte, ancora basso sull’orizzonte orientale, mentre Mercurio farà la sua ricomparsa nella seconda metà del mese.
Infine, marzo segna l’apparizione nel cielo settentrionale della cometa C/2024 E1 Wierzchos, che ha transitato a circa 150 milioni di chilometri dalla Terra il 16 febbraio e sarà visibile per l’ultima volta prima di abbandonare il Sistema Solare.
Questi eventi confermano come il cielo di marzo sia particolarmente ricco di fenomeni celesti di grande interesse per astronomi professionisti e appassionati.

