Cape Canaveral, 22 febbraio 2026 – La missione Artemis II, prevista come il primo volo con equipaggio del programma Artemis della NASA verso la Luna dopo oltre cinquant’anni dall’ultima missione Apollo, è stata rinviata a causa di un problema tecnico rilevato nel razzo vettore.
Problemi tecnici e rinvio della missione Artemis II verso la Luna
Dopo l’annuncio iniziale che fissava il lancio al 6 marzo 2026, l’amministratore della NASA, Jared Isaacman, ha comunicato attraverso un post sul social X che il decollo non potrà avvenire nella finestra prevista. Il razzo Space Launch System (SLS), progettato per trasportare la capsula Orion Integrity e il suo equipaggio, sarà riportato nel Vehicle Assembly Building del Kennedy Space Center per ulteriori controlli e riparazioni.
Il problema specifico riguarda l’interruzione del flusso di elio nello stadio superiore del vettore, un componente cruciale per la pressurizzazione dei serbatoi di carburante e le procedure di spurgo motori. Nonostante il successo della prova generale chiamata “wet dress rehearsal”, questa anomalia ha obbligato gli ingegneri a sospendere il lancio per garantire la sicurezza della missione.
L’equipaggio e il significato di Artemis II
La missione vedrà a bordo quattro astronauti: il comandante Reid Wiseman, il pilota Victor Glover, la specialista di missione Christina Koch e lo specialista canadese Jeremy Hansen. Questa squadra rappresenta un traguardo storico: Glover sarà il primo astronauta afroamericano a partecipare a una missione lunare, Koch la prima donna a superare l’orbita terrestre bassa, e Hansen il primo canadese a compiere un viaggio simile.
Artemis II, con una durata prevista di circa dieci giorni, effettuerà un sorvolo ravvicinato della Luna, testando i sistemi di sicurezza e supporto vitale della capsula Orion, in preparazione della missione Artemis III che prevede lo sbarco umano sul suolo lunare entro la fine del decennio.
Impatto e prospettive future
Il rinvio ha suscitato numerose critiche sui social network, con accuse rivolte alla comunicazione ritenuta troppo ottimistica e affrettata. Tuttavia, Isaacman ha espresso comprensione per la delusione generale, sottolineando l’impegno incessante del team NASA per il successo della missione.
Le prossime finestre di lancio sono attualmente ipotizzate per aprile 2026, ma tutto dipenderà dall’esito delle verifiche tecniche e dalle riparazioni necessarie. Il ritorno degli astronauti attorno alla Luna si conferma un’impresa altamente complessa, in cui ogni dettaglio tecnico può determinare il successo o il rinvio di una data storica per l’esplorazione spaziale umana.






