Roma, 20 marzo 2026 – Il razzo Space Launch System (SLS) della missione Artemis II, destinato a portare quattro astronauti in orbita attorno alla Luna, sta tornando sulla rampa di lancio 39B del Kennedy Space Center in Florida. Dopo un trasferimento iniziato alle 05:20 ora italiana del 20 marzo, l’operazione, rallentata da forti venti, durerà circa 12 ore. Al momento, la data prevista per il lancio resta fissata per il 1° aprile.
Problemi tecnici e riparazione per Artemis II
Il rientro del razzo SLS e della capsula Orion, montata in cima, nell’edificio di assemblaggio è stato reso necessario da una guarnizione difettosa nel sistema di trasporto dell’elio allo stadio superiore del razzo. Questo componente è fondamentale perché l’elio mantiene il motore in condizioni ottimali e pressurizza i serbatoi di idrogeno e ossigeno liquidi, propellenti essenziali per la spinta del veicolo.
Durante la permanenza nel Vehicle Assembly Building (VAB), gli ingegneri NASA hanno inoltre approfittato per installare nuove batterie negli stadi centrale e superiore dello SLS e nei motori a propellente solido, ricaricare quelle del sistema di interruzione del lancio della capsula e sostituire una seconda guarnizione nella linea di alimentazione dell’ossigeno liquido. Sono state effettuate anche verifiche approfondite per garantire la tenuta dell’intero sistema.
Rinviato il lancio, si punta ad aprile
Il ritorno del razzo in officina segue un’anomalia al circuito di elio emersa dopo la prova generale di rifornimento del 19 febbraio, quando un’interruzione nel flusso di elio ha impedito il corretto funzionamento durante le operazioni successive. Nonostante il problema sia stato individuato e si stia lavorando per risolverlo, il lancio previsto inizialmente per marzo è stato rinviato.
L’amministratore della NASA, Jared Isaacman, ha sottolineato come la sicurezza dell’equipaggio sia prioritaria e che la rapidità degli interventi potrebbe consentire di rispettare le nuove finestre di lancio ad aprile, con date possibili tra l’1 e il 6 aprile, e un’ultima opportunità il 30 aprile.
Gli astronauti della missione – il comandante Reid Wiseman, il pilota Victor Glover, la specialista Christina Koch e il canadese Jeremy Hansen – sono stati temporaneamente fatti uscire dalla quarantena in attesa della conferma della nuova data di decollo.
Artemis II rappresenterà il primo volo umano oltre l’orbita terrestre bassa dai tempi del programma Apollo e servirà a testare la capsula Orion in vista della missione Artemis III, che prevede un allunaggio previsto per il 2028.






