Roma, 9 gennaio 2026 – Le principali società scientifiche pediatriche italiane hanno espresso forte preoccupazione in merito alla recente revisione del calendario vaccinale infantile negli Stati Uniti, che ha portato alla riduzione delle raccomandazioni per alcune vaccinazioni di routine. Il cambiamento riguarda vaccini come quelli contro l’influenza, l’epatite A e B, il rotavirus, il meningococco e il Covid-19, che non sono più consigliati universalmente ma solo in modo selettivo o in accordo tra medico e famiglia. Al contrario, restano pienamente raccomandate le vaccinazioni contro morbillo, parotite, rosolia, poliomielite, varicella, Hpv e altre malattie prevenibili.
Allarme per il rischio di calo delle coperture vaccinali
Secondo la Società Italiana di Pediatria (Sip) e le società affiliate, questa modifica potrebbe portare a un indebolimento delle coperture vaccinali, favorendo la circolazione di malattie prevenibili e causando confusione e sfiducia tra le famiglie, anche al di fuori degli Stati Uniti. Le società sottolineano che i vaccini rappresentano uno degli strumenti più efficaci di prevenzione in età pediatrica, ricordando i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), secondo cui, negli ultimi 50 anni, i vaccini hanno salvato circa 154 milioni di vite e contribuito a ridurre del 40% la mortalità infantile globale.
Importanza di mantenere elevate le coperture e fiducia nella scienza
Le società scientifiche italiane ribadiscono l’importanza di una cultura vaccinale basata su scienza, responsabilità collettiva e fiducia nelle istituzioni sanitarie. Essenziale è mantenere livelli elevati di copertura vaccinale e seguire raccomandazioni basate su solide evidenze scientifiche, rivolgendosi con fiducia ai pediatri. Il rischio, evidenziato anche da studi recenti condotti in diverse regioni italiane, è che la riduzione delle raccomandazioni vaccinali possa alimentare esitazioni e decrementi delle coperture, come già osservato in alcune aree del Paese.
L’allarme degli esperti italiani arriva in un momento in cui la comunicazione e la trasparenza delle informazioni vaccinali sono considerate fondamentali per contrastare il fenomeno della vaccine hesitancy e tutelare la salute dei bambini e della comunità.






