Hangzhou, 20 marzo 2026 – Un recente studio condotto dalla Zhejiang University School of Medicine ha confermato come un regime alimentare specifico possa contribuire significativamente a rallentare l’invecchiamento cerebrale: pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica Journal of Neurology, Neurosurgery & Psychiatry, la ricerca si concentra sugli effetti benefici della dieta MIND, che combina aspetti della dieta mediterranea e di quella DASH, tradizionalmente utilizzata per contrastare l’ipertensione.
La dieta MIND e i suoi benefici per il cervello
La dieta MIND si caratterizza per un elevato consumo di alimenti vegetali, in particolare verdure a foglia verde, frutti di bosco, cereali integrali, legumi, pesce, pollame e olio d’oliva, mentre limita l’assunzione di burro, margarina, formaggi, carni rosse, dolci e cibi fritti. Questo modello alimentare, studiato approfonditamente dalla Zhejiang University, è stato associato a un rallentamento significativo della perdita di materia grigia, elemento chiave per le funzioni cognitive quali memoria, apprendimento e processo decisionale.
Il team di ricercatori ha analizzato i dati di 1.647 adulti con un’età media di 60 anni, sottoponendoli a controlli neurologici e risonanze magnetiche cerebrali nell’arco di circa 12 anni. I risultati hanno evidenziato che ogni incremento di tre punti nel punteggio di adesione alla dieta si traduce in un rallentamento della perdita di volume cerebrale di circa 0,279 cm³ all’anno, pari a un declino cerebrale inferiore del 20% e a un ritardo nell’invecchiamento del cervello di circa 2,5 anni.
Impatto sulla struttura cerebrale e alimenti protettivi
Oltre alla materia grigia, la dieta MIND si è dimostrata efficace anche nel limitare l’espansione dei ventricoli laterali — cavità cerebrali il cui ingrossamento è associato all’invecchiamento e a condizioni neurodegenerative. Questo effetto è stato particolarmente evidente nel ventricolo laterale sinistro, con un rallentamento dell’invecchiamento cerebrale stimato intorno all’8%, corrispondente a circa un anno di ritardo nel deterioramento cerebrale.
Tra gli alimenti più protettivi spiccano i frutti di bosco e il pollame, mentre è stata osservata una correlazione negativa tra il consumo di dolci e cibi fritti e la salute dell’ippocampo, una regione cruciale per la memoria.
La dieta come stile di vita e i risvolti evolutivi
La ricerca della Zhejiang University si inserisce in un contesto più ampio di studi sulla dieta, intesa non solo come regime alimentare ma anche come vero e proprio stile di vita, con radici che risalgono agli inizi dell’evoluzione umana. L’adozione di una dieta equilibrata, ricca di nutrienti essenziali, è fondamentale per il mantenimento della salute cerebrale e fisica. La specie umana, onnivora, ha sviluppato nel corso di millenni un’alimentazione diversificata, che ha favorito l’evoluzione cerebrale e l’adattamento a diversi ambienti.
La Zhejiang University School of Medicine, istituzione di spicco a livello internazionale, continua a svolgere un ruolo centrale nella ricerca medica e nutrizionale, grazie a un corpo docente altamente qualificato e a collaborazioni con università di prestigio mondiale. I risultati di questo studio rafforzano l’idea che la prevenzione dell’invecchiamento cerebrale passi anche attraverso una corretta alimentazione, ponendo la dieta MIND come possibile strategia alimentare da adottare per preservare la funzione cognitiva negli anziani.
La rivista Journal of Neurology, Neurosurgery & Psychiatry, fondata nel 1920 e oggi con un elevato fattore di impatto scientifico, rappresenta un punto di riferimento internazionale nel campo della neurologia e della psichiatria, confermando l’importanza e la qualità delle ricerche provenienti dalla Zhejiang University.
