Milano, 28 febbraio 2026 – È stata pubblicata la nuova classifica dei migliori ospedali al mondo per il 2026, frutto della collaborazione tra la rivista Newsweek e la società di ricerca globale Statista. Quest’anno la graduatoria si è ampliata, includendo 11 specialità mediche, con l’introduzione dell’urologia oltre alle dieci precedenti: cardiologia, cardiochirurgia, oncologia, endocrinologia, neurologia, neurochirurgia, ortopedia, gastroenterologia, pneumologia e pediatria. La classifica valuta centinaia di strutture in tutto il mondo, basandosi su criteri di eccellenza clinica, innovazione tecnologica e qualità dei servizi.
Le eccellenze italiane nella classifica mondiale
Tra i 300 migliori ospedali al mondo, solo un centro italiano si colloca nella top 50 generale (Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma), ma diverse strutture nazionali si distinguono in varie specialità. Lo Istituto Europeo di Oncologia (IEO) di Milano si posiziona al 12° posto mondiale in oncologia, mentre il Centro Cardiologico Monzino si piazza al 18° posto in cardiologia e al 20° in cardiochirurgia. Il Policlinico Gemelli di Roma si distingue in gastroenterologia (8° posto) e neurologia (33°), confermando la solidità della sanità italiana in ambito specialistico.
L’eccellenza statunitense e le altre realtà mondiali
Gli Stati Uniti dominano la classifica con strutture come il MD Anderson Cancer Center di Houston, primo in oncologia, la Mayo Clinic – Rochester, leader in endocrinologia, gastroenterologia, neurologia, neurochirurgia, pneumologia e urologia, e la Cleveland Clinic, al vertice in cardiochirurgia. Anche l’Hospital For Special Surgery di New York primeggia in ortopedia. Le tecnologie all’avanguardia, dall’intelligenza artificiale alla robotica, giocano un ruolo chiave nel posizionamento delle strutture sanitarie.
L’innovazione tecnologica nei migliori ospedali del mondo
La classifica del 2026 premia anche gli ospedali che si distinguono per l’adozione di soluzioni digitali avanzate, come l’imaging digitale, la telemedicina e le funzionalità elettroniche integrate. La selezione copre un ampio numero di Paesi, con 28 nazioni rappresentate nella top 300, riflettendo la globalizzazione della ricerca medica e l’importanza crescente delle tecnologie intelligenti nella cura del paziente. In questo contesto, l’Italia continua a confermare la sua presenza, pur con margini di miglioramento per scalare ulteriormente la graduatoria mondiale.







