Genova, 5 febbraio 2026 – L’acqua frizzante torna al centro dell’attenzione scientifica grazie a nuove evidenze che ne confermano alcuni benefici per il metabolismo e la gestione del peso: il professor Matteo Bassetti, noto infettivologo e divulgatore medico-scientifico, ha commentato in un’intervista al Corriere della Sera uno studio recentemente pubblicato su BMJ Nutrition, Prevention & Health dal ricercatore giapponese Akira Takahashi, ribadendo un approccio equilibrato e informato sull’argomento.
Bassetti, l’acqua frizzante e il metabolismo del glucosio
Il fulcro dello studio di Takahashi riguarda l’effetto dell’anidride carbonica contenuta nell’acqua frizzante sui processi metabolici legati al glucosio. In particolare, l’ipotesi è che la CO₂ possa modulare alcuni scambi metabolici, analogamente a quanto osservato nei circuiti di dialisi. Secondo Bassetti, sebbene l’impatto sia modesto e non rivoluzionario dal punto di vista clinico, questa interazione può comunque rappresentare un piccolo supporto per chi cerca di gestire il proprio metabolismo glucidico.
“Non bisogna considerare l’acqua frizzante come una soluzione miracolosa per dimagrire – sottolinea Bassetti –, ma può essere un valido alleato in un contesto di stile di vita sano e controllato“.

Sazietà, idratazione e riduzione delle bevande zuccherate
Un altro aspetto interessante riguarda il ruolo delle bollicine nel favorire il senso di sazietà. Il professor Bassetti spiega che l’effetto distensivo dello stomaco indotto dall’acqua frizzante può far sentire sazi più rapidamente, aiutando a contenere l’apporto calorico durante i pasti.
Inoltre, l’acqua gassata può rappresentare un’alternativa più salutare alle bevande zuccherate o alle bibite “zero”, che spesso non sono ideali per la salute metabolica e dentale. “Rendere l’acqua più gradevole attraverso le bollicine aiuta a ridurre il consumo di bevande ricche di zuccheri aggiunti, un vantaggio significativo per la salute pubblica“, afferma il medico.
Dal punto di vista dell’idratazione, Bassetti rimarca che “l’importante è bere a sufficienza, e se l’acqua frizzante favorisce questo, va sicuramente bene“. Inoltre, in alcuni soggetti l’anidride carbonica può facilitare la motilità intestinale, contribuendo a una migliore digestione.
Sostenibilità e avvertenze per alcune condizioni mediche
Sul fronte ambientale, l’uso di un gasatore domestico per creare acqua frizzante a partire da quella del rubinetto si configura come una scelta eco-friendly e conveniente. Questo metodo permette di ridurre drasticamente l’uso di plastica e di limitare gli sprechi, promuovendo una maggiore sostenibilità.
Tuttavia, Bassetti avverte chi soffre di reflusso gastroesofageo, ulcere o sindrome del colon irritabile di prestare attenzione, poiché l’acqua frizzante potrebbe peggiorare i sintomi in questi casi.
Il messaggio dell’infettivologo è chiaro: l’acqua, semplice e naturale, resta uno strumento prezioso per il benessere quotidiano e può essere valorizzata anche attraverso le bollicine, senza eccessi né demonizzazioni.




