Roma, 9 marzo 2026 – Stress cronico e alterazioni del sonno, sia notturno che diurno, si confermano fattori chiave nell’aumento del rischio di ictus cerebrale. Lo sottolinea l’Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale (A.L.I.Ce. Italia Odv), in vista della Settimana Mondiale del Cervello (15-22 marzo).
Stress cronico e rischio cardiovascolare
Secondo la dottoressa Valeria Caso, responsabile della Stroke Unit dell’Ospedale di Saronno, lo stress cronico non deve essere considerato solo un problema psicologico, ma uno stimolo biologico persistente che altera l’equilibrio cardiovascolare. “Quando questi meccanismi restano alterati nel tempo, il rischio di eventi cerebrovascolari, come l’ictus, aumenta significativamente”, spiega. La privazione del sonno, infatti, è associata a ipertensione e altre complicanze vascolari che contribuiscono a questo rischio.
Sonno di qualità e prevenzione dell’ictus
La qualità del sonno è un altro elemento cruciale. Dormire meno di 5-6 ore o più di 8-9 ore per notte è correlato a un maggior rischio di ictus. Particolarmente pericolosa è l’apnea ostruttiva del sonno (OSAS), che provoca ripetute pause respiratorie, ipossia intermittente e brusche oscillazioni pressorie, danneggiando progressivamente i vasi sanguigni. Le persone affette da OSAS hanno un rischio di ictus circa doppio rispetto a chi non ne soffre.
Recenti studi hanno inoltre evidenziato come anche il sonno diurno, in particolare i riposini non intenzionali e superiori a 90 minuti, possano aumentare fino all’80% il rischio di ictus rispetto a chi non dorme durante il giorno. Il dottor Massimo Del Sette, direttore della Neurologia del Policlinico San Martino di Genova, sottolinea che la sonnolenza diurna frequente può essere segno di un sonno notturno non ristoratore o di disturbi come l’apnea.
L’ictus spesso si manifesta improvvisamente, ma il rischio si costruisce nel tempo: riconoscere segnali come la stanchezza persistente o la tendenza ad addormentarsi durante il giorno rappresenta un passo fondamentale per la prevenzione, come afferma il presidente di A.L.I.Ce. Italia Odv, Andrea Vianello.


