Roma, 9 marzo 2026 – La malattia renale cronica (MRC) colpisce circa un italiano su dieci, pari a 4,5 milioni di persone, confermando un dato allineato alle stime globali che indicano oltre 850 milioni di individui affetti da questa patologia, ossia più del 10% della popolazione mondiale. In occasione della Giornata Mondiale del Rene, che si celebra quest’anno il 12 marzo, la Fondazione Italiana del Rene (FIR) e la Società Italiana di Nefrologia (SIN) rilanciano l’importanza degli screening e della prevenzione, proponendo attività gratuite dedicate alla diagnosi precoce.
L’importanza della prevenzione e degli screening
La malattia renale cronica è spesso silenziosa nelle sue fasi iniziali ed è frequentemente sottodiagnosticata o scoperta tardivamente. Il presidente della FIR, Massimo Morosetti, sottolinea come la diagnosi precoce sia possibile grazie a esami semplici quali la misurazione della creatinina, il calcolo del filtrato glomerulare e l’analisi delle urine per la ricerca di albuminuria. Questi test consentono di identificare tempestivamente soggetti a rischio, in particolare chi convive con diabete, ipertensione, obesità, problemi cardiovascolari o familiarità per patologie renali.
Il progetto nazionale “Porte Aperte in Nefrologia” offre sul territorio italiano numerosi appuntamenti gratuiti di screening, con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione e facilitare l’accesso alle cure. In Piemonte, ad esempio, la Giornata Mondiale del Rene si accompagna a iniziative di prevenzione, con esami e colloqui gratuiti organizzati da diverse ASL e strutture sanitarie.
Le otto regole d’oro per proteggere i reni
La Fondazione Italiana del Rene raccomanda otto comportamenti fondamentali per la salvaguardia della salute renale: svolgere regolarmente attività fisica, seguire una dieta equilibrata e povera di proteine animali, mantenere sotto controllo la pressione arteriosa e la glicemia, evitare il fumo, garantire un adeguato apporto di liquidi, non assumere farmaci senza prescrizione medica e sottoporsi a controlli periodici. La dieta rappresenta un pilastro fondamentale nella gestione della malattia renale, poiché una corretta alimentazione può ridurre il carico di lavoro sui reni, migliorare il controllo metabolico e rallentare la progressione della malattia, posticipando l’eventuale necessità di dialisi.
In Italia, la malattia renale cronica è una sfida sanitaria rilevante: circa 50mila persone sono in dialisi, altrettante hanno ricevuto un trapianto renale e circa 6mila sono in lista d’attesa per il trapianto. La prevenzione e la diagnosi precoce sono quindi strumenti essenziali per contenere l’impatto sociale ed economico di questa malattia, che rappresenta anche un fattore di rischio cardiovascolare importante.
