Bergamo, 15 gennaio 2026 – Nel quadro del XIII Congresso nazionale dei Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura (SPDC), che si tiene a Bergamo sotto la presidenza degli psichiatri Emi Bondi e Giancarlo Cerveri, è stato presentato un nuovo modello di intervento per la salute mentale basato sul concetto di “one mental health”. Questa filosofia, illustrata da Alberto Siracusano, presidente del Consiglio Superiore di Sanità e professore emerito di Psichiatria all’Università di Roma Tor Vergata, mira a superare la frammentazione delle singole diagnosi per affrontare in modo integrato gli effetti complessivi del disagio sia a livello individuale sia sociale.
Un nuovo paradigma per la salute mentale
L’approccio “one mental health” prende spunto dal modello “one health”, che integra salute umana, ambientale e animale, e lo declina nella dimensione psichica, sociale e lavorativa. Come ha spiegato Siracusano, “esistono disturbi che vanno trattati nella loro specificità ma che esprimono un disagio che attraversa l’intera società”. Il presidente ha sottolineato la necessità di cogliere le trasformazioni antropologiche e sociali in atto per rispondere efficacemente alle nuove sfide della psichiatria clinica.
Il Congresso ha inoltre rimarcato il valore dell’integrazione multidisciplinare e organizzativa nel settore della salute mentale. I presidenti Bondi e Cerveri hanno evidenziato come la salute mentale non possa più essere affrontata in compartimenti stagni, soprattutto in un contesto sociale in rapida evoluzione, dove le fragilità emergenti richiedono risposte coordinate e innovative.
Il ruolo del Consiglio Superiore di Sanità e il Piano Nazionale
La nomina di Alberto Siracusano a presidente del Consiglio Superiore di Sanità per il triennio 2025-2028 rappresenta un segnale forte verso un approccio più inclusivo e globale alla salute pubblica. Il Consiglio, massimo organo tecnico-consultivo del Ministero della Salute, si propone di valorizzare la dimensione della salute mentale, con particolare attenzione al disagio giovanile e sociale. Come dichiarato dallo stesso Siracusano, “la salute è un diritto di tutti i cittadini, fisico, psichico e sociale”, e il suo impegno si concentra su un modello di benessere globale, in linea con la visione “One Health”.
In questo contesto si inserisce il Piano d’Azione Nazionale per la Salute Mentale (PANSM), recentemente approvato, che rappresenta uno strumento essenziale per intercettare i cambiamenti in atto e rispondere ai bisogni complessi della popolazione. La Società Italiana di Neurologia (SIN) ha espresso il proprio apprezzamento per la nomina di Siracusano, sottolineando come essa favorisca una visione integrata e interdisciplinare della salute, fondamentale per affrontare le sfide attuali.
Il Congresso di Bergamo costituisce quindi un momento di riflessione critica e di confronto sulle trasformazioni della psichiatria italiana, in particolare sul ruolo strategico degli SPDC, chiamati a rispondere a nuovi bisogni, quali la gestione delle patologie emergenti nei giovani, le problematiche legate alle sostanze d’abuso, e le criticità normative e organizzative legate ai trattamenti senza consenso.






