Tokyo, 23 marzo 2026 – Un’importante innovazione nel campo della prevenzione dell’Alzheimer è stata presentata durante il 99esimo Congresso della Società Giapponese di Batteriologia, che ha coinvolto oltre 600 partecipanti tra scienziati, studenti e rappresentanti dell’industria. Al centro dell’attenzione una polvere bioceramica innovativa sviluppata in collaborazione tra la compagnia giapponese YKK e la Kansai Medical University, che ha evidenziato anche il solido legame scientifico tra Italia e Giappone.
La prevenzione dell’Alzheimer
La ricerca è guidata dal professor Giuseppe Pezzotti, noto scienziato italiano, che ha messo a punto un biomateriale ceramico in polvere capace di disattivare istantaneamente le tossine prodotte dal batterio Porphyromonas gingivalis, responsabile della periodontite. Queste tossine, se non bloccate, possono migrare al cervello e contribuire allo sviluppo della patologia neurodegenerativa dell’Alzheimer. Pezzotti ha spiegato all’ANSA che la polvere, attiva in ambiente acquoso, rilascia molecole che neutralizzano immediatamente le tossine, senza causare effetti dannosi ai tessuti orali né tossicità per l’organismo umano. Questa scoperta apre la strada all’inserimento della polvere in dentifrici e collutori, con un potenziale ruolo fondamentale nella prevenzione dell’Alzheimer.
L’importanza dell’igiene orale nella salute cerebrale
Il professor Hitoshi Komatsuzawa, presidente della Società Giapponese di Batteriologia e docente presso la Graduate School of Biomedical and Health Sciences, ha sottolineato il valore sanitario di questa innovazione: “Il Giappone, con una popolazione in rapido invecchiamento, affronta importanti sfide legate alle malattie neurodegenerative. Il collegamento tra queste patologie e l’igiene orale sta stimolando un interesse crescente verso la salute del cavo orale.” L’invenzione, già brevettata a livello internazionale da YKK e Kansai Medical University, si distingue per il suo meccanismo antimicrobico differente rispetto ai disinfettanti tradizionali. I prossimi step prevedono lo sviluppo di una linea di prodotti specifici e la validazione clinica in collaborazione con gli ospedali affiliati alla Kansai Medical University.
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