Roma, 28 gennaio 2026 – Nel 2025, un dato allarmante emerge a livello globale: un bambino e un adolescente su dieci in età scolare, ossia 188 milioni, risultano obesi, superando per la prima volta il numero di bambini sottopeso. A lanciare l’allarme è l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), che sottolinea l’urgenza di intervenire con misure efficaci per contrastare questa emergenza sanitaria.
L’Oms e la guida per un’alimentazione sana a scuola
L’Oms ha pubblicato una guida all’alimentazione sana nelle scuole con l’obiettivo di aiutare i bambini a sviluppare fin da piccoli abitudini alimentari corrette e durature. Considerando che in molti Paesi il pasto scolastico rappresenta l’unico nutrimento garantito ai bambini nell’arco della giornata, l’Organizzazione raccomanda ai governi di adottare politiche che assicurino cibi e bevande forniti nelle scuole sicuri, nutrienti e salutari.
Il Direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha sottolineato come “una buona alimentazione nelle scuole sia essenziale per prevenire malattie in età adulta e formare cittadini più sani”. Secondo l’Oms, la scuola rappresenta un ambiente cruciale per modellare le abitudini alimentari e ridurre le disuguaglianze in salute e nutrizione.
Politiche scolastiche e obesità infantile
Attualmente, circa 466 milioni di bambini nel mondo usufruiscono di pasti scolastici e l’Oms suggerisce alle scuole di stabilire standard rigorosi per aumentare la disponibilità e il consumo di alimenti salutari. Nel mondo, 104 Stati hanno già adottato politiche per un’alimentazione scolastica sana, di cui quasi tre quarti prevedono criteri obbligatori sulla composizione dei pasti. Tuttavia, solo 48 Paesi limitano la commercializzazione di alimenti ricchi di zuccheri, sale o grassi saturi negli ambienti scolastici.
L’emergenza obesità infantile si somma a una persistenza di sottonutrizione in diverse aree del pianeta, rendendo necessarie azioni integrate e mirate per tutelare la salute delle nuove generazioni. L’Oms, in sinergia con altre organizzazioni internazionali, continua a promuovere campagne globali per migliorare le condizioni nutrizionali e prevenire patologie correlate al sovrappeso fin dall’infanzia.





