Roma, 22 gennaio 2026 – Nel corso del 2025 in Italia sono stati registrati 529 casi di morbillo, con una netta maggioranza (88%) di soggetti non vaccinati, secondo i dati emersi dal bollettino periodico Morbillo & Rosolia News dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS). Il report sottolinea inoltre che circa un terzo delle infezioni ha avuto esito complicato, con il 31,3% di casi che hanno sviluppato almeno una complicanza.
Distribuzione territoriale e demografica dei casi
La diffusione del morbillo non è stata uniforme sul territorio nazionale: la maggior parte dei casi (64,7%) è stata concentrata in cinque regioni, ovvero Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio, Calabria e Sicilia. Tra queste, la Calabria ha registrato l’incidenza più alta con 46,4 casi per milione di abitanti, seguita dalle Marche (15,5/milione), dal Lazio (13,3/milione), dalla provincia autonoma di Bolzano (13,0/milione) e dalla Sicilia (12,8/milione). A livello nazionale, l’incidenza si è attestata a 9,0 casi per milione di abitanti.
L’età mediana dei contagiati è stata di 31 anni, con il 52,4% dei casi concentrati nella fascia tra 15 e 39 anni e un ulteriore 24,2% oltre i 40 anni. Tuttavia, il gruppo d’età maggiormente colpito in termini di incidenza è stato quello dei bambini tra 0 e 4 anni, con un tasso di 41,4 casi per milione. Sono stati inoltre segnalati 26 casi in bambini sotto l’anno di età.
Morbillo: complicanze cliniche e copertura vaccinale
Tra le complicanze più frequenti emergono la polmonite (11,7%) e l’epatite o aumento delle transaminasi (11,5%). Altri effetti avversi riportati includono diarrea, cheratocongiuntivite, insufficienza respiratoria, stomatite, trombocitopenia, laringotracheobronchite e otite. Particolarmente rilevanti sono i quattro casi di encefalite, verificatisi in tre adulti e un preadolescente, tutti non vaccinati.
Il 56,3% dei casi ha richiesto il ricovero ospedaliero, mentre il 13% ha necessitato di una visita in Pronto Soccorso. Per quanto riguarda lo stato vaccinale, noto per il 94,9% dei casi, il 87,6% degli infettati non era vaccinato, l’8,4% risultava vaccinato con una sola dose e solo il 3,4% con due dosi.
Gli esperti dell’ISS ribadiscono che la vaccinazione rimane l’unico strumento efficace per la protezione dal morbillo e dalle sue complicanze. Per evitare la circolazione del virus, è essenziale raggiungere una copertura vaccinale di almeno il 95% con due dosi. Tuttavia, in Italia la copertura per i bambini di 5-6 anni è pari all’84,8% (dati 2023), e nessuna regione ha raggiunto l’obiettivo del 95%.
L’analisi sul morbillo nel 2025 evidenzia un calo del numero di casi rispetto al 2024, ma conferma la persistenza della circolazione del virus soprattutto tra i giovani adulti non vaccinati, sottolineando l’importanza di potenziare le campagne vaccinali e di monitorare attentamente la situazione epidemiologica.






