Londra, 19 marzo 2026 – È stato esteso a 27 il numero dei casi di sospetta meningite acuta registrati nell’ultima settimana nel Regno Unito, in particolare nella contea del Kent, nel sud dell’Inghilterra. L’aggiornamento, diffuso dalla UK Health Security Agency (UKHSA), segnala un aumento significativo rispetto ai 20 casi precedenti, con 15 infezioni confermate e 12 ancora in fase di accertamento. Il focolaio, definito “senza precedenti”, ha colpito principalmente giovani studenti di due università e alcune scuole superiori della zona. Il bilancio delle vittime resta fermo a due: uno studente di 21 anni e una studentessa di 18.
Allerta sanitaria e misure preventive nel Kent
In risposta all’emergenza, la UKHSA ha decretato lo stato di allerta sanitaria pubblica nel Regno Unito. Da ieri, tutti i medici del Servizio Sanitario Nazionale (NHS) sono tenuti a segnalare casi sospetti di meningite, ovunque si manifestino nel Paese. Si tratta di una misura preventiva eccezionale, adottata in passato solo per altre emergenze infettive come il vaiolo delle scimmie (Mpox).
Il focolaio è attualmente concentrato nel Kent, coinvolgendo studenti della University of Kent e della Canterbury Christ Church University, nonché alcune scuole superiori locali. Le autorità hanno collegato la diffusione dei contagi a contatti avvenuti durante una festa in un nightclub cittadino, il Chemistry Club di Canterbury. Sebbene non sia stata disposta una vaccinazione di massa, è stata avviata una campagna di somministrazione di vaccini mirati anti-meningite rivolta a circa 5.000 universitari della contea. Parallelamente, prosegue la distribuzione precauzionale di antibiotici per contenere la diffusione.
Sintomi, trasmissione e rischi della meningite
La meningite è un’infiammazione delle meningi, le membrane che proteggono il sistema nervoso centrale, causata da infezioni virali, batteriche o fungine. La forma batterica è la più pericolosa e può manifestarsi con febbre alta, cefalea intensa, rigidità nucale, vomito, alterazioni dello stato di coscienza e convulsioni. La trasmissione avviene principalmente attraverso goccioline di saliva, contatti stretti o superfici contaminate, rendendo particolarmente vulnerabili ambienti come scuole e campus universitari.
L’intervento tempestivo con antibiotici e vaccini è fondamentale per prevenire esiti gravi, che possono includere sepsi, danni neurologici permanenti o decesso. L’attenzione è alta in tutto il Regno Unito, mentre le autorità sanitarie monitorano costantemente l’evoluzione del focolaio nel Kent.






