Roma, 9 febbraio 2026 – I legumi si confermano protagonisti di un’alimentazione sana, equilibrata e sostenibile, secondo le ultime indicazioni diffuse dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) in vista della Giornata mondiale dei legumi, celebrata il 10 febbraio. Questi alimenti, versatili e ricchi di nutrienti, rappresentano una fonte preziosa di proteine vegetali, fibre e minerali essenziali, con numerosi benefici per la salute e l’ambiente.
Legumi: un alleato contro le malattie croniche
L’ISS raccomanda di consumare i legumi almeno tre volte a settimana per sfruttarne appieno le proprietà nutritive e protettive. Grazie al loro elevato contenuto di fibre e proteine di origine vegetale, i legumi favoriscono un maggiore senso di sazietà, aiutano a controllare la glicemia e contribuiscono a ridurre il rischio cardiovascolare. Inoltre, migliorano la funzionalità intestinale e promuovono un modello alimentare più sostenibile dal punto di vista ambientale, in quanto la loro coltivazione riduce l’uso di fertilizzanti chimici e limita le emissioni di gas serra.
Tra i legumi più apprezzati e diffusi vi sono le lenticchie, ricche di ferro, acido folico e proteine, e i ceci, ottimi per la prevenzione del diabete di tipo 2 grazie alle fibre solubili che aiutano a regolare colesterolo LDL e glicemia. I fagioli, un tempo conosciuti come “la carne dei poveri”, sono oggi rivalutati per l’alto contenuto di minerali come zinco, potassio e magnesio. Non mancano poi i piselli, particolarmente graditi ai bambini per il loro sapore dolce, e le fave, ricche di ferro e vitamina B1, che però devono essere evitati da chi soffre di favismo.
Biodiversità, sostenibilità e ruolo agricolo dei legumi
Oltre alle proprietà nutrizionali, i legumi svolgono un ruolo chiave nell’ambito della biodiversità agricola e della sostenibilità ambientale. Come sottolinea l’UNEP (United Nations Environment Program), i legumi migliorano la fertilità del suolo grazie alla capacità di fissare l’azoto atmosferico, riducendo così la dipendenza dai fertilizzanti sintetici, la cui produzione e applicazione sono responsabili di emissioni di gas serra altamente dannose per il clima.
L’uso dei legumi come colture intercalari o per il sovescio (copertura del suolo) favorisce la biodiversità agricola, limita la diffusione di parassiti e patogeni e contribuisce alla resilienza dei sistemi agricoli di fronte ai cambiamenti climatici. Per gli agricoltori, i legumi rappresentano inoltre un prodotto versatile, adatto sia alla vendita sia al consumo familiare, con una conservazione a lungo termine che garantisce sicurezza alimentare e stabilità economica.
Il vasto assortimento di legumi, dalla cicerchia – legume antico che richiede una preparazione attenta a causa della presenza di neurotossine – fino alla soia, legume con il più alto contenuto proteico e fonte di proteine complete vegetali, offre valide alternative alle proteine animali se inserito in una dieta varia ed equilibrata. I derivati della soia, come tofu e tempeh, sono sempre più apprezzati per i loro potenziali benefici sul sistema cardiovascolare e sulla salute ormonale.
L’ISS invita a riscoprire con consapevolezza le caratteristiche nutrizionali dei legumi, integrandoli regolarmente nella dieta quotidiana per promuovere salute individuale e sostenibilità ambientale, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.






