Roma, 12 marzo 2026 – Disturbi alimentari nei ragazzi con caratteristiche diverse rispetto alle ragazze, spesso associati a una diagnosi più tardiva e a quadri clinici già compromessi. A lanciare l’allarme è la Società Italiana di Pediatria (Sip) in occasione della Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla, che si celebra il 15 marzo.
Segnali diversi nei disturbi alimentari maschili
Secondo la Sip, mentre nei casi tradizionali di anoressia e bulimia si riscontrano sintomi come la paura di ingrassare e la restrizione calorica, nei ragazzi questi disturbi si manifestano con un’attenzione eccessiva alla massa muscolare, un ricorso intenso all’attività fisica e un uso frequente di integratori. La dieta viene rigidamente controllata per “definire” la muscolatura, un quadro clinico che può rendere più difficile un pronto riconoscimento.
“La minor presenza maschile nelle statistiche potrebbe dipendere anche da anni di mancato riconoscimento”, spiega Elena Inzaghi, responsabile del Gruppo di Studio Medicina di Genere in Pediatria della Sip. “Per molto tempo abbiamo identificato i disturbi alimentari come un problema ‘da ragazze’ e questo ha reso più difficile riconoscerli nei maschi”.
Diagnosi tardive e quadro clinico più grave
I dati di uno studio condotto presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù su 501 pazienti con anoressia nervosa mostrano che l’età media della malattia è più giovane nei maschi, ma che al momento del ricovero i sintomi sono più gravi, probabilmente a causa di un riconoscimento più tardivo del disturbo. Il presidente della Sip, Rino Agostiniani, sottolinea inoltre che continuare a considerare i disturbi alimentari un problema esclusivamente femminile comporta il rischio di non intercettarli tempestivamente nei ragazzi.
Con circa il 30% dei casi che riguarda under 14 anni, l’anoressia e la bulimia colpiscono sempre più precocemente. Parallelamente, negli ultimi anni si registra un aumento dei disturbi alimentari anche tra i maschi tra i 12 e i 17 anni, un dato che richiede maggiore attenzione da parte delle strutture sanitarie e della società nel suo complesso.






