Roma, 30 marzo 2026 – Il panorama della lotta al tabagismo in Italia segna un importante passo avanti con l’introduzione della citisina, un principio attivo estratto dal maggiociondolo (Laburnum anagyroides), la pianta appartenente alla famiglia delle Fabacee caratterizzata dai suoi fiori gialli pendenti, simili a grappoli di glicine. Da oggi, grazie al riconoscimento ufficiale della rimborsabilità da parte del Servizio Sanitario Nazionale, questo farmaco diventa accessibile a tutti gli italiani che desiderano smettere di fumare.
Il nuovo farmaco per smettere di fumare
La citisina, già inclusa nelle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2024 e inserita nell’elenco delle “molecole essenziali” nel 2025, è utilizzata con successo in diversi Paesi europei. Questa sostanza agisce sui recettori cerebrali coinvolti nell’assuefazione alla nicotina, alleviando i sintomi di astinenza quali irritabilità, insonnia, ansia e disforia. La terapia prevede una somministrazione orale di 25 giorni con dosi progressivamente ridotte, mirata a completare la cessazione del fumo entro il quinto giorno dall’inizio del trattamento.
Claudio Leonardi, presidente della Società Italiana Patologie da Dipendenza (SIPAD), sottolinea che per molti pazienti, soprattutto i fumatori più accaniti, potrebbe essere necessario un secondo ciclo di trattamento. Fabio Beatrice, primario emerito dell’Ospedale San Giovanni Bosco di Torino e direttore scientifico del MOHRE (Osservatorio per la riduzione del danno), evidenzia l’importanza che la prescrizione del farmaco avvenga sotto la supervisione di medici specialisti quali pneumologi, oncologi, cardiologi e professionisti dei servizi per le dipendenze (SerD).
Il maggiociondolo: caratteristiche botaniche e utilizzi storici
Il maggiociondolo, noto anche come falso ebano per la qualità del suo legno, è un piccolo albero caducifoglio alto tra i 4 e i 6 metri, diffuso nell’Europa meridionale, in particolare nelle zone temperate e calcaree dalla Francia alle Alpi e all’Appennino. I suoi fiori giallo oro, molto profumati, compaiono in maggio in lunghi racemi pendenti fino a 25 cm. Il frutto è un baccello contenente semi neri ricchi di citisina, un alcaloide tossico se ingerito in forma grezza ma sfruttato per la terapia antitabagica.
Storicamente, il legno del maggiociondolo è stato apprezzato per la costruzione di archi e utensili grazie alla sua durezza e peso, e ha ispirato anche la letteratura: il poeta inglese Francis Thompson e lo scrittore J.R.R. Tolkien hanno fatto riferimento a questa pianta nelle loro opere.
Contrasto al tabagismo: un impegno sanitario di rilievo
Il disturbo da uso di tabacco continua a rappresentare un grave problema di salute in Italia, responsabile di oltre 90.000 decessi ogni anno e di costi sanitari diretti e indiretti che superano i 26 miliardi di euro annui. Con 12,5 milioni di fumatori, la disponibilità di un farmaco rimborsato come la citisina costituisce un’opportunità clinica significativa e un passo avanti nelle politiche di prevenzione e cura delle dipendenze da nicotina.






