Cortina d’Ampezzo, 19 febbraio 2026 – Con una proposta avanzata da Luca Zaia, presidente del Consiglio regionale del Veneto, nel corso di un incontro con i media internazionali a Cortina d’Ampezzo, Venezia e le regioni circostanti del Nord Italia potrebbero candidarsi per ospitare le Olimpiadi estive del 2036 o del 2040, con un’attenzione particolare alla conservazione della città lagunare.
Zaia, un modello pluriregionale già collaudato con Milano-Cortina 2026
Zaia ha sottolineato come i recenti Giochi olimpici invernali, ospitati da Milano e Cortina su un territorio di oltre 22.000 chilometri quadrati, abbiano rappresentato un primo esempio di manifestazione sportiva distribuita su più realtà urbane del Nord Italia. Nonostante le sfide logistiche, soprattutto legate ai trasporti, i disagi per atleti e spettatori sono stati finora contenuti. “Il caso Milano-Cortina ha mostrato al mondo il potenziale delle regioni e dell’Italia“, ha affermato Zaia, aggiungendo che questa esperienza non deve andare sprecata e che la regione è pronta a lanciarsi in una nuova sfida olimpica.
Venezia come simbolo di sostenibilità e lotta al cambiamento climatico
Il ruolo di Venezia nella candidatura sarà principalmente simbolico e strategico. La città lagunare, patrimonio mondiale dell’Unesco, si propone come un “laboratorio per le questioni relative al cambiamento climatico, in particolare quelle legate all’acqua“. Zaia ha precisato che Venezia non ospiterà competizioni o villaggi olimpici, per evitare sovraffollamenti e preservare il fragile ecosistema urbano. La città dovrebbe invece fungere da vetrina internazionale per promuovere i valori della sostenibilità ambientale e della protezione del patrimonio culturale e naturale.
Il progetto, ancora in fase embrionale, prevede una distribuzione degli eventi olimpici su un’area vasta che comprende il lago di Garda, e gli stadi di Padova e Verona, consolidando così un modello diffuso di ospitalità sportiva. Zaia ha anche annunciato l’intenzione di discutere la proposta con la leadership del Comitato Olimpico Internazionale e con le istituzioni italiane, incluso un possibile confronto con la premier Giorgia Meloni in occasione della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi a Verona.
Con questa iniziativa, il Veneto e le sue città puntano a mettere in luce non solo la capacità organizzativa maturata con Milano-Cortina 2026, ma anche a sottolineare l’urgenza di un approccio sostenibile e consapevole nell’organizzazione di eventi di portata globale.






