Varese, 20 marzo 2026 – Luca Zaia, attuale Presidente del Consiglio regionale del Veneto, ha espresso parole di profondo rispetto e gratitudine nei confronti di Umberto Bossi, scomparso oggi all’età di 84 anni. In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, Zaia ha ricordato il legame personale e politico con il fondatore della Lega Nord, definendolo un vero “padre per noi”.
Il ricordo di Luca Zaia: un rapporto personale e politico
Zaia ha rivelato di aver parlato con Bossi per l’ultima volta a dicembre, durante le festività natalizie. “Mi aveva chiamato lui, avevamo parlato del risultato in Veneto”, ha raccontato Zaia, sottolineando come, nonostante le difficoltà nel parlare, Bossi mantenesse una lucidità sorprendente. “Aveva una visione globale, geopolitica, che non smetteva mai di stupirmi”, ha aggiunto, evidenziando la consapevolezza con cui Bossi descriveva la destabilizzazione del mondo, un tema che Zaia sostiene non abbia sentito in alcun altro.
L’ex governatore del Veneto ha inoltre enfatizzato il ruolo storico di Bossi, affermando che “lui non ha scritto una pagina di storia, ma volumi di storia”. Zaia ha ricordato come l’Italia di oggi sia figlia della visione politica di Bossi, che ha sempre lavorato per il popolo, riuscendo a riempire le piazze nonostante una copertura mediatica spesso riduttiva o caricaturale.

L’eredità politica di Umberto Bossi secondo Zaia
Luca Zaia ha messo in luce il successo più grande di Bossi: “portare nelle istituzioni persone fuori dai circuiti tradizionali della politica”, contribuendo così a un cambiamento di mentalità nel Paese. In un’intervista a La Stampa, ha definito Bossi un “visionario” che ha “riesumato il federalismo dimenticato”, dando voce a chi non ce l’aveva più. Ha voluto sottolineare che Bossi non nutriva odio né verso i romani né verso il Sud, ma mirava piuttosto a denunciare la cattiva gestione delle risorse da parte dei palazzi romani, che vanificava gli sforzi dei lavoratori.
Tra i ricordi più vividi, Zaia ha citato il sigaro Toscano e la Coca Cola, simboli di momenti passati con Bossi e i militanti, descrivendo le nottate trascorse insieme come interminabili, guidate da una visione condivisa che rendeva Bossi “unico e irripetibile”. In un’intervista a Il Messaggero, Zaia ha poi ribadito che “non è il Nord che deve ringraziarlo, ma tutto il Paese”, poiché senza la sua visione e capacità politica, la storia repubblicana sarebbe stata molto diversa.
Luca Zaia, nato a Conegliano nel 1968, attuale Presidente del Consiglio regionale del Veneto dal dicembre 2025 e presidente della Regione Veneto fino a dicembre 2025, ha una lunga carriera politica alle spalle, iniziata negli anni ‘90 con la Lega Nord, di cui è stato uno degli esponenti più rilevanti. La sua testimonianza rappresenta uno spaccato importante dell’eredità lasciata da Umberto Bossi, figura cardine della politica italiana degli ultimi decenni.






