Roma, 7 febbraio 2026 – In vista dei Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026, Luca Zaia, presidente del Consiglio regionale del Veneto, ha espresso un forte auspicio affinché l’evento sportivo possa rappresentare non solo una vetrina internazionale, ma anche un momento di tregua e pace a livello globale. In un’intervista rilasciata a Libero, Zaia ha sottolineato come le Olimpiadi abbiano il potenziale di favorire un armistizio, con un appello rivolto alla Russia affinché “trovi la strada per la pace”.
Il richiamo di Zaia alla pace e alla tregua olimpica
Zaia ha commentato con forza le immagini circolate relative alla presenza dell’Ice in Italia, definendo “raccapriccianti” alcune scene, come quella di bambini ammanettati, che non appartengono alla cultura italiana. Tuttavia ha riconosciuto come non sia inusuale che delegazioni straniere, tra cui americani e israeliani, si avvalgano di misure di sicurezza internazionali durante eventi di tale portata.
Ribadendo il valore pacificatore dello sport, Zaia ha affermato: “Le Olimpiadi dovrebbero portare quantomeno a un armistizio”, auspicando che questo grande evento possa diventare uno strumento per un mondo più stabile.
Investimenti e sostenibilità ambientale a Cortina
Rispondendo alle critiche sul disboscamento per la ricostruzione della pista di bob a Cortina, Zaia ha precisato che sono stati abbattuti 170 alberi, ma che ne saranno ripiantati 10.000 come parte di un progetto di riqualificazione ambientale. La vecchia pista, abbandonata e inquinante, è stata bonificata con un investimento di 3 milioni di euro, finanziato anche dal governo Meloni, che Zaia ha ringraziato per la lungimiranza. L’ex governatore ha inoltre sottolineato l’impatto economico positivo dei Giochi, con entrate previste per 5,3 miliardi di euro e l’arrivo di oltre 2 milioni di visitatori, di cui 1,8 miliardi in opere destinate al Veneto.
Il presidente del Consiglio regionale ha infine commentato con una battuta l’uscita del generale Roberto Vannacci dalla Lega, definendo la situazione con un laconico: “È bene ciò che finisce bene”.
Le parole di Zaia si inseriscono nel contesto della recente cerimonia di accensione della Fiamma olimpica al Quirinale lo scorso 5 dicembre, dove il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha richiamato la vocazione pacificatrice delle Olimpiadi, auspicando che la tregua olimpica possa fermare “aggressioni e barbarie”. Da Milano a Cortina, passando per il Veneto, i Giochi rappresentano dunque un’occasione di speranza e dialogo per tutta l’Europa e il mondo.






