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Home Politica

Veneto, clonato il profilo Instagram di Ciambretti. Come avrebbe potuto evitarlo?

Il profilo falso diffondeva truffe finanziarie e inviti ingannevoli su WhatsApp. Ciambetti denuncia l’accaduto e invita a rafforzare la sicurezza digitale personale

by Alessandro Bolzani
31 Ottobre 2025
Il profilo Instagram di Roberto Ciambetti (a sinistra nella foto) è stato clonato

Roberto Ciambetti (a sinistra) | ANSA/ANGELO CARCONI - Alanews.it

Venezia, 31 ottobre 2025 – Un episodio di clonazione informatica ha coinvolto il profilo Instagram del presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti. La denuncia è stata resa nota dallo stesso esponente politico, che ha segnalato come il suo account sia stato replicato per fini illeciti.

Il furto d’identità digitale e le conseguenze

Secondo quanto riferito da Ciambetti, il profilo Instagram falso utilizzava la sua immagine e il suo nome per inviare ai suoi contatti messaggi contenenti promozioni finanziarie fasulle e l’invito a iscriversi a un gruppo WhatsApp ingannevole. L’attacco, avvenuto nel contesto di una crescente ondata di truffe digitali, rappresenta un tentativo di frode attraverso la simil-clonazione e l’intrusione informatica sull’account Instagram.

Il presidente del Consiglio regionale del Veneto ha prontamente segnalato l’accaduto al gestore della piattaforma social e ha sporto denuncia presso la Questura di Vicenza e la Polizia postale, mantenendo alta l’attenzione sul rischio che queste forme di criminalità digitale rappresentano non solo per i personaggi pubblici, ma anche per i cittadini comuni.

In un messaggio rivolto ai cittadini, Ciambetti sottolinea l’importanza di adottare misure di sicurezza semplici ma efficaci per prevenire simili episodi. L’attivazione dell’autenticazione a doppio fattore e la scelta di password lunghe e complesse, aggiornate regolarmente, sono strumenti fondamentali per proteggere i propri profili Instagram.

Come difendersi dalla clonazione dell’account Instagram

Proteggersi dalla clonazione dei propri profili social è possibile, anche se nessuna misura può garantire una sicurezza assoluta. Ci sono però alcune buone pratiche che riducono in modo significativo il rischio di diventare vittima di truffe digitali.

La prima difesa è l’autenticazione a due fattori, un sistema che richiede non solo la password ma anche un secondo codice temporaneo per accedere al proprio account. È consigliabile ricevere questo codice tramite app di autenticazione come Google Authenticator o Microsoft Authenticator, piuttosto che via SMS, metodo considerato meno sicuro.

Il logo della app di Instagram
L’app di Instagram | Pixabay @stockcam – alanews

Altro elemento cruciale è la scelta della password. Dev’essere lunga, complessa e non riconducibile a parole comuni o sequenze prevedibili. Evitare combinazioni banali come “123456” – ancora tra le più diffuse al mondo – è il primo passo per proteggere i propri dati.

Occorre poi fare attenzione a quanto si condivide online: più informazioni personali vengono rese pubbliche, maggiore è il rischio che qualcuno le utilizzi per ricreare un falso profilo e impersonare la vittima. E soprattutto, è importante non sottovalutare il fenomeno. Gli attacchi di clonazione non riguardano solo personaggi pubblici o influencer con migliaia di follower: chiunque può diventare un bersaglio utile per chi intende sfruttare un’identità digitale a fini illeciti.

Come riconoscere un profilo Instagram clonato

La clonazione di un account non danneggia solo la persona direttamente coinvolta, ma anche chi le è vicino. Interagire con un profilo falso che si spaccia per un amico o un conoscente può infatti esporre a truffe, furti di dati o raggiri economici.

Riconoscere un account clonato è quindi fondamentale. Un primo segnale d’allarme è una biografia incoerente, che non rispecchia la personalità o le informazioni abitualmente condivise dalla persona in questione. Anche i messaggi diretti possono essere un indizio: i profili falsi spesso inviano offerte di guadagno facile, proposte di collaborazione improbabili o link a questionari sospetti.

Un altro elemento da osservare è il comportamento dell’account: commenti fuori contesto, frasi generiche o attività eccessiva su post casuali servono spesso a simulare un’interazione autentica. Attenzione anche al rapporto tra follower e seguiti: se un profilo segue centinaia di persone ma ne ha pochissime che lo seguono a loro volta, la prudenza è d’obbligo.

Infine, in caso di sospetto, è importante segnalare subito l’account al social network: più segnalazioni vengono inviate, maggiori sono le probabilità che il profilo clonato venga rimosso rapidamente, tutelando così la propria sicurezza e quella degli altri utenti.

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Tags: InstagramVeneto

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