Roma, 27 gennaio 2026 – Il vicesegretario della Lega, Roberto Vannacci, ha depositato la richiesta di registrazione del marchio “Futuro nazionale” presso l’Ufficio brevetti europei. La domanda, presentata il 24 gennaio scorso, è attualmente in fase di esame. A chiarire la natura di questa iniziativa è lo stesso Vannacci, che ha definito il marchio “solo un simbolo“, paragonandolo ad altre sue creazioni come il “Mondo al contrario” e “generazione Decima“.
Il marchio “Futuro nazionale”: ambiti di utilizzo
Secondo quanto riportato dal sito dello European Union Intellectual Property Network, il marchio “Futuro nazionale” potrà essere utilizzato su vari strumenti di comunicazione e promozione politica, quali manifesti pubblicitari, depliant, libri manifesto e insegne pubblicitarie.
Inoltre, la richiesta di Vannacci include la possibilità di impiego per servizi nell’ambito politico, tra cui l’organizzazione di manifestazioni e riunioni politiche, nonché la consulenza in materia di campagne politiche. Questa scelta testimonia l’interesse a dare un’identità riconoscibile e strutturata a iniziative che si muovono all’interno del panorama politico nazionale.
La scritta ‘Futuro nazionale’ su sfondo blu, in mezzo una sorta di ala con i toni del Tricolore e sotto il nome ‘Vannacci‘. E’ questo il logo del marchio depositato dal vicesegretario della Lega, Roberto Vannacci. E’ quanto si può vedere sul sito European union intellectual property network a cui l’eurodeputato ha presentato la sua richiesta.
Roberto Vannacci: dal generale all’attivismo politico
Roberto Vannacci, ex generale dell’Esercito Italiano e attuale vicesegretario federale della Lega per Salvini Premier, ha una carriera segnata da incarichi di alto profilo militare e da una recente transizione nel mondo della politica. Dopo aver lasciato il servizio militare nel 2025, Vannacci è entrato a pieno titolo nella Lega, partito di cui ora è uno dei principali esponenti. La sua figura è nota anche per la pubblicazione del libro “Il mondo al contrario” che ha suscitato ampi dibattiti per i contenuti controversi. Il deposito del marchio “Futuro nazionale” si inserisce in questo percorso politico, sottolineando la volontà di Vannacci di consolidare la sua presenza e quella della Lega nel contesto politico italiano attraverso simboli e campagne strutturate.






