Roma, 4 marzo 2026 – Il generale e leader politico Roberto Vannacci ha illustrato oggi a Roma un pacchetto di emendamenti rivolto a rafforzare il ruolo e la tutela delle forze dell’ordine in Italia. Le proposte, presentate in conferenza stampa, puntano a un ampliamento delle condizioni per l’uso legittimo delle armi, all’introduzione di uno scudo penale per gli agenti e al rimborso delle spese legali sostenute nel corso di procedimenti giudiziari
Vannacci: “Chi si difende ha sempre ragione”
Roberto Vannacci ha spiegato che il fulcro delle proposte è il principio secondo cui “chi si difende ha sempre ragione”. L’intenzione è garantire che gli appartenenti alle forze dell’ordine non siano sottoposti a indagini se hanno agito nel rispetto delle procedure e senza errori manifesto: “Se faccio il mio dovere, non posso essere indagato né punito”, ha dichiarato. Questo concetto, già applicato con lo scudo penale per i medici durante la pandemia, dovrebbe estendersi agli agenti impegnati nella sicurezza pubblica.
Un altro punto rilevante riguarda l’uso delle armi: Vannacci sottolinea che la loro utilizzazione da parte delle forze dell’ordine non debba essere vincolata alla proporzionalità prevista per la legittima difesa tra cittadini, in quanto “non è un gioco alla pari tra poliziotto e criminale”. La procedura prevista prevede avvertimenti progressivi (“Altolà, fermo o sparo, sparo in alto, poi al bersaglio”), e in caso di mancata obbedienza, esorta a consentire l’uso delle armi anche per fermare chi fugge, considerato pericoloso fino a prova contraria.
Infine, Vannacci ha proposto che le spese legali per processi o indagini riguardanti l’adempimento del dovere siano a carico dello Stato, come forma di tutela per chi “dà la vita per la patria”, almeno fino a prova della colpevolezza.
I primi passi di Futuro Nazionale
Il pacchetto normativo illustrato rappresenta il primo insieme di proposte che Futuro Nazionale, il partito fondato da Vannacci dopo la sua uscita dalla Lega nel febbraio 2026, intende portare avanti a Montecitorio. Il generale ha sintetizzato la missione politica del nuovo movimento con lo slogan “Tolleranza zero”, ponendo la sicurezza come tema centrale non solo per le forze dell’ordine, ma per l’intera società, coinvolgendo scuole, imprenditori e amministrazioni locali.
Vannacci ha chiarito che il suo progetto politico vuole riportare l’Italia a essere un “Belpaese” sicuro e prospero, con un’attenzione particolare alle fasce più deboli della popolazione. Nonostante la recente rottura con la Lega e le critiche ricevute, l’ex generale si presenta come un’alternativa “vera e forte”, rivendicando coerenza e fedeltà ai propri valori.
Sul piano politico, Vannacci ha respinto le accuse di slealtà rivoltegli dalla Lega, accusando invece Matteo Salvini di aver tradito le promesse politiche, in particolare su temi come l’invio di armi all’Ucraina e la conferma della legge Fornero. Nel suo primo evento pubblico a Modena, davanti a centinaia di sostenitori, ha inoltre rilanciato il tema della “remigrazione” come strategia per ridurre il numero di stranieri in Europa, citando dati sull’efficacia dei rientri volontari e proponendo incentivi e misure coercitive per chi viola le leggi italiane.
Con un consenso stimato tra il 2% e il 4,5% secondo i sondaggi più recenti, Futuro Nazionale potrebbe rappresentare una novità significativa nel panorama politico italiano, soprattutto nel contesto di una destra che si trova in una fase di ridefinizione dopo la scissione.





