Firenze, 11 marzo 2026 – Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha ribadito oggi a Firenze l’importanza del divieto dell’uso dei cellulari a scuola durante le ore di lezione, sottolineando come questa misura sia ormai adottata da molti Paesi per contrastare la crescente dipendenza da dispositivi digitali tra i giovani. L’intervento è avvenuto a margine di un convegno che ha visto la partecipazione del ministro in occasione della fiera Didacta.
Valditara: Il divieto per liberare i giovani dalla dipendenza digitale
Secondo Valditara, il divieto di utilizzo del cellulare a scopi didattici è fondamentale per restituire ai ragazzi una reale libertà, “per slegarli, scioglierli da questa dipendenza, almeno nelle ore di scuola”. Il ministro ha spiegato che numerosi studi, tra cui quelli dell’OCSE e dell’Istituto Superiore di Sanità, evidenziano come l’uso costante di smartphone e dispositivi digitali riduca la fantasia, la capacità di concentrazione e l’attenzione degli studenti, con conseguenze negative sull’apprendimento.
Pur riconoscendo l’importanza delle nuove tecnologie, Valditara ha precisato che la scuola deve educare all’uso corretto di questi strumenti, come previsto dalle nuove linee guida sull’educazione civica. “Abbiamo investito risorse significative anche sull’intelligenza artificiale – ha aggiunto – ma sempre mantenendo centrale il ruolo del docente, che rimane la figura chiave nel processo educativo”.
Investimenti e riforme per una scuola di qualità
Durante la sua partecipazione alla fiera Didacta, il ministro ha espresso apprezzamento per la qualità della scuola italiana, evidenziata dalle sperimentazioni e dagli incontri con docenti. Valditara ha recentemente promosso una serie di riforme orientate al miglioramento del sistema scolastico, tra cui la sperimentazione del modello “4+2” negli istituti tecnici e il potenziamento del “Liceo del Made in Italy”, con l’obiettivo di connettere maggiormente la formazione scolastica al mondo del lavoro e all’innovazione tecnologica.
Inoltre, il ministro ha sottolineato l’importanza di mantenere l’autonomia e l’indipendenza della magistratura e ha commentato le polemiche sull’attuale campagna referendaria, condannando toni aggressivi e propaganda basata su falsità. Queste dichiarazioni confermano il suo impegno a favore di un dibattito pubblico rispettoso e fondato sui fatti.






