New York, 4 febbraio 2026 – Nike, gigante globale dell’abbigliamento sportivo, è finita sotto la lente dell’amministrazione Trump per presunte pratiche discriminatorie nei confronti dei suoi dipendenti bianchi. La notizia, resa nota dal New York Times, riguarda un’indagine avviata dalla Equal Employment Opportunity Commission (EEOC), l’agenzia federale incaricata di far rispettare le leggi antidiscriminatorie sul lavoro negli Stati Uniti.
Nike, indagine per discriminazione razziale nei confronti dei dipendenti bianchi
Secondo quanto riferito, l’EEOC sta esaminando le “accuse sistemiche di discriminazione razziale intenzionale” legate ai programmi di diversità, equità e inclusione adottati da Nike. L’amministrazione Trump, che ha mostrato interesse nel rivedere e smantellare alcune politiche sulla diversità introdotte in precedenza, ha così posto sotto la sua attenzione un colosso come Nike, che nel 2023 ha registrato un fatturato di 51,2 miliardi di dollari con un utile netto di 5,1 miliardi.
Nike, nota per il suo iconico slogan “Just Do It” e il logo Swoosh, è una multinazionale con sede a Beaverton, Oregon, che impiega oltre 83.000 persone nel mondo. La società è stata spesso al centro di dibattiti riguardo alle proprie politiche interne, inclusi i programmi di inclusione sociale e diversità.
Contesto e implicazioni dell’indagine
L’indagine dell’EEOC si inserisce in un contesto politico segnato da una forte attenzione ai temi dell’uguaglianza e della discriminazione, ma anche da tensioni sull’efficacia e la giustizia di certe politiche di inclusione. Nike, che negli anni ha promosso campagne pubblicitarie contro il razzismo e a sostegno dei movimenti per i diritti civili, ora deve affrontare un controllo federale che potrebbe avere ripercussioni significative sulle sue strategie aziendali e di gestione del personale.
L’amministrazione Trump, tornata alla Casa Bianca nel 2025, ha dimostrato con questa iniziativa di voler intervenire sulle modalità con cui le grandi aziende affrontano le politiche di diversità, in particolare quando queste sembrano penalizzare categorie di lavoratori in base alla loro etnia. La vicenda è destinata a suscitare un ampio dibattito sul delicato equilibrio tra promozione della diversità e rispetto dei diritti di tutti i dipendenti.






