Tlc, Lavoratori in piazza per il futuro del settore: “20mila posti a rischio, governo silente”
Lo sciopero nazionale è stato indetto dai sindacati Cgil, Cisl e Uil di categoria
POLITICA (Roma). Si sono dati appuntamento in piazza Santi Apostoli a Roma per manifestare contro un governo che, stando alle loro parole, poco sta facendo per un settore cruciale per l’intero Paese. La telecomunicazione, fondamentale durante il periodo della pandemia, è centrale per portare avanti quella transizione digitale ed energetica che si sta promuovendo attraverso i fondi del Pnrr. Nonostante tutto, in 20mila rischiano il posto di lavoro e per questo i sindacati hanno indetto uno sciopero nazionale. “Siamo qui per riprenderci il futuro e perché il nostro è un settore che dovrebbe traghettare il paese in una rivoluzione digitale”, ha detto Riccardo Saccone, segretario nazionale Slc Cgil. “Il governo è silente riguardo il nostro settore”, ha tuonato il segretario generale Fistel Cisl, Alessandro Faraoni. “La Meloni batta un colpo e convochi subito un tavolo per discutere delle varie vertenze”, ha sottolineato Pierpaolo Nischi, segretario nazionale Uilcom Uil. (Davide Di Carlo/alanews)
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