Roma, 23 gennaio 2026 – “Abbiamo ribadito il nostro fermo sostegno all’Ucraina: il primo incontro di oggi fra Stati Uniti, Russia e Ucraina è un segnale incoraggiante, ma dobbiamo garantire che la voce dell’Europa resti ascoltata”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani al termine della riunione 2+2 Esteri-Difesa tra Italia e Germania, tenutasi oggi a Roma nell’ambito del vertice intergovernativo tra i due Paesi.
Trattative ad Abu Dhabi e ruolo dell’Europa
Il trilaterale tra Russia, Stati Uniti e Ucraina è iniziato oggi ad Abu Dhabi con incontri informali, mentre i negoziati formali sono previsti in serata. Lo riferisce Sky News, sottolineando l’importanza di questi colloqui per una possibile de-escalation del conflitto che da quasi quattro anni devasta l’Ucraina. La delegazione russa è composta esclusivamente da personale militare, come confermato dal portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, che ha ribadito la richiesta che le forze ucraine si ritirino dal Donbass come condizione per la pace.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito la questione del Donbass “fondamentale” e ha auspicato che l’Ucraina possa un giorno costituire il nucleo di una forza europea unificata, ma solo dopo la fine della guerra. Intanto, Zelensky attende segnali concreti dagli Stati Uniti, in particolare dal presidente Donald Trump, riguardo alla data e al luogo per la firma di un accordo sulle garanzie di sicurezza per Kiev.
In questo contesto, il ministro Tajani ha sottolineato l’impegno dell’Europa nella crisi: “Mi pare che l’Europa abbia garantito l’indipendenza dell’Ucraina e abbia fatto di tutto per sostenerla dal punto di vista politico, finanziario e militare. Mi pare che non sia neanche generoso nei confronti dell’Europa”, ha detto Tajani, rispondendo a una domanda sul discorso critico di Zelensky rivolto all’Europa durante il Forum di Davos.
Sostegno europeo all’Ucraina e sfide politiche interne
L’emergenza umanitaria in Ucraina si aggrava con l’arrivo del gelo: oltre un milione di cittadini ucraini sono senza elettricità, acqua e riscaldamento a causa dei continui attacchi russi alle infrastrutture energetiche. La Commissione europea ha disposto l’invio di 447 generatori di emergenza dalle riserve strategiche rescEu in Polonia, per ripristinare l’alimentazione di ospedali, rifugi e servizi essenziali nelle zone più colpite.
Nel frattempo, in Italia, Antonio Tajani ha parlato anche di questioni interne legate alla governance economica e alla politica europea. Sul tema della presidenza della Consob, Tajani ha chiarito che “la legge impedisce che una figura politica possa ricoprire questo incarico”, sottolineando la necessità di affidare la guida dell’ente a una persona competente e di alto livello, non parte di una spartizione politica.
Tajani sull’adesione italiana al “Board of Peace”
Inoltre, riguardo all’eventuale adesione italiana al cosiddetto “Board of Peace” promosso dal presidente americano Donald Trump, Tajani ha evidenziato “problemi di tipo costituzionale”, richiamando l’articolo 11 della Costituzione italiana che vieta l’adesione a accordi internazionali senza garanzie di parità di poteri. Prima di qualsiasi decisione, ha aggiunto, è indispensabile una valutazione parlamentare approfondita.
Infine, Tajani ha richiamato l’importanza di rafforzare il pilastro europeo della Nato per “non dire sempre sì agli Stati Uniti” e per essere un interlocutore di pari livello nella sicurezza internazionale. “Una buona strategia di sicurezza è una strategia per la pace”, ha affermato, ribadendo l’impegno a spendere di più per la difesa senza essere “guerrafondai”, ma per garantire equilibrio e dissuasione.






